Quelle: Internazionale.it
A maggio la Commissione europea ha proposto di sviluppare un sistema di prima accoglienza per i migranti irregolari nei “punti caldi” (hotspot) in cui si registra il maggior numero di arrivi sul suolo dell’Unione (principalmente in Italia e in Grecia) per identificare e registrare migranti e profughi e permettere loro di entrare nel programma di ricollocamento all’interno del territorio europeo con il sistema delle quote. A questo scopo sono state selezionate alcune strutture già esistenti e attive, tra cui il centro di identificazione di Lampedusa. Il 23 settembre il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha comunicato al vertice dei capi di stato e di governo l’inizio delle operazioni per attivare gli hotspot.
