23. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für Malta: Complacency on migration ‘not an option anymore’ · Kategorien: Europa, Libyen, Malta, Mittelmeer, Tunesien

Quelle: EurActiv | 23.12.2016

Tackling illegal immigration, security in the Mediterranean and relations with Libya and Tunisia among others will be at the centre of the Maltese EU Presidency during the first half of 2017, Natasha Meli Daudey told EurActiv.pl.

Natasha Meli Daudey is Malta’s ambassador to Poland. She responded to questions from Krzysztof Kokoszczyński, Senior Editor at EurActiv.pl.

The Maltese EU Presidency is expected to put more focus on Europe’s Southern Neighbourhood. What can be expected from Malta in this policy area in the coming months?

Our presidency will take place during a very interesting and challenging juncture for the EU, a juncture that none of us was expecting even a year ago. Our priorities had to be transformed to respond better to these particular challenges we are facing.

Weiterlesen »

23. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „2016: Migrant death toll passes 5,000 after two boats capsize off Italy“ · Kategorien: Italien, Mittelmeer · Tags: , ,

Quelle: The Guardian | 23.12.2016

At least 100 people missing, feared dead, as UN refugee agency says number of deaths in 2016 has passed 5,000

About 100 people are missing and feared dead after two boats capsized off Italy, increasing the estimated death toll among migrants in the Mediterranean this year to at least 5,000, a record, UN agencies have said.

Deaths linked to Mediterranean crossings by migrants trying to reach Europe have spiked in 2016. Last year, 3,771 deaths were recorded as more than a million people made the journey, mostly from Turkey to Greece. This year, about 360,000 people have crossed, most between Libya and Italy, with far more deadly results.

Weiterlesen »

23. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „Migranti stuprate in Libia, ma la UE si preoccupa delle navi ONG di soccorso“ · Kategorien: Libyen, Sudan · Tags: , ,

Quelle: Nuovi Desaparecidos | 22.12.2016

di Emilio Drudi

Il rischio di essere stuprate durante la fuga verso il Mediterraneo e l’Europa è così alto che, prima di avventurarsi in Libia dal Sudan o dal Niger, numerose migranti, per evitare una possibile, quasi certa gravidanza, si sottopongono, per almeno tre mesi, a iniezioni di forti dosi di contraccettivi. La notizia di questa massiccia “assunzione preventiva” di farmaci (spesso con pesanti conseguenze permanenti sulla salute) era filtrata a Roma, mesi fa, in alcune confidenze raccolte da medici e operatori sanitari dei centri di accoglienza della Croce Rossa. Ora è arrivata la piena conferma dall’ultimo, terribile rapporto Onu sulla situazione dei profughi in Libia, sulla base di una serie di testimonianze di donne di varie nazionalità arrivate dal Sudan.

Weiterlesen »

23. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „Gescheiterte Armutsmigration“ · Kategorien: Deutschland, Tunesien · Tags: , ,

Quelle: taz  | 23.12.2016

In Tunesien ist der Gedanke an Flucht längst ein Teil der Jugendkultur geworden. Die kümmert sich nur wenig um Obergrenzen und Abkommen.

Edith Kresta

Kriminelle Vergangenheit, gescheiterte Existenz, bereit zu allem – das Bild von Anis Amri passt wunderbar zu einem gescheiterten IS-Loser. Der Fall Amri zeigt aber auch, dass die Odyssee nicht anerkannter Flüchtlinge durch Europa eine Zeitbombe sein kann. Arbeitslos, haltlos, frustriert, als einziges Auskommen die Beschaffungskriminalität, dazu Drogen, auch die Droge Islamismus. Ein menschliches Desaster, das zur gesellschaftlichen Bedrohung wird.

Weiterlesen »

23. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „Per i rifugiati siriani non è la Valle dell’Eden“ · Kategorien: Libanon

Quelle: Il Manifesto | 22.12.2016

Libano. Viaggio tra i profughi siriani. Nella Valle della Bekaa e nella regione di Akkar, i rifugiati sono esposti allo sfruttamento, alle discriminazioni e ora anche alla violenza dei residenti libanesi. Ad aiutarli due ong italiane, Gvc e Terre des Hommes, e i ragazzi della Papa Giovanni XXIII

Michele Giorgio

Il taxi corre come la lingua del suo autista. Ali al Mallah è un fiume in piena. I profughi siriani sono il bersaglio. Le parole ricordano quelle che ripetono i leghisti nel nord-est italiano. «I siriani ci stanno rubando il lavoro» ci spiega mentre ad alta velocità andiamo da Sidone verso Beirut. «Quel ragazzino lì che vende fazzoletti di carta? È un siriano. Il garzone della panetteria? È un siriano. E quelli che portano quei sacchi? Tutti siriani, tutti siriani». Alza la voce al Mallah quando ci racconta del lavoro che avrebbe perduto a causa dei profughi siriani. «Fino a poco tempo fa ero un camionista, non un taxista, – premette – poi il proprietario della ditta di trasporti mi ha licenziato e con i 1.200 dollari del mio stipendio ha preso a nero due autisti siriani. Ormai (i profughi) ci sostituiscono in tutto e per tutto anche se la legge vieta loro di lavorare in Libano. A nero entrano ovunque. Li incontri pure nei cantieri edili, come ingegneri non più solo come manovali». Vero, falso? Di sicuro il taxista che ci porta a Beirut esprime la rabbia di una buona fetta di libanesi per la presenza di un milione e mezzo di profughi – tra quelli registrati e quelli “illegali” – giunti dalla Siria negli ultimi cinque anni. Un siriano ogni quattro libanesi, più o meno. Numeri che hanno quasi del tutto azzerato la solidarietà verso chi scappa dalle distruzioni, dai combattimenti e che, se cerca un lavoro, lo fa perchè non riesce, con il solo sussidio mensile delle Nazioni Unite, a sopravvivere.

Weiterlesen »

23. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „Altri 270 migranti salvati nel Canale di Sicilia“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags:

Quelle: La Stampa | 22.12.2016

RINO GIACALONE

Altri migranti sono sbarcati oggi a Trapani dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave della nostra Marina Militare “Diciotti”. In totale 270 persone, un centinaio di nigeriani, alcuni del Bangladesh e dall’area sub sahariana. Dalla nave, che si è ormeggiata nel primo pomeriggio al molo Ronciglio, dove è stato allestito un solido cordone di sicurezza e di accoglienza, forze dell’ordine, Cri, Protezione Civile, Volontari, sono anche scese otto salme, i corpi senza vita di otto uomini che la nave della nostra Guardia Costiera ha preso a bordo durante la navigazione verso Trapani, trasbordati da una nave militare inglese e da un rimorchiatore, migranti che facevano parte di altri barconi intercettati su quella che è diventata la “rotta del dolore”, tra la Libia e la Sicilia.

Weiterlesen »

22. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „Thousands of refugees left in cold, as UN and EU accused of mismanagement“ · Kategorien: Griechenland · Tags:

Quelle: The Guardian | 22.12.2016

United Nations refugee agency and EU’s Echo aid department accused of failing to properly ‘winterise’ camps

The UN refugee agency and the EU’s aid department have been accused by other aid groups of mismanaging a multimillion-pound fund earmarked for the most vulnerable refugees in Europe, leaving thousands sleeping in freezing conditions in Greece.

The Greek government, which has ultimate jurisdiction over camp activities, has also been criticised for failing to use nearly €90m (£75m) of separate EU funding to adequately improve conditions at the camps before the onset of winter. No single actor has overall control of all funding and management decisions in the camps, allowing most parties to distance themselves from blame.

Weiterlesen »

22. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für Life in Tunisia’s closed refugee camp: ‚I lost my mind‘ · Kategorien: Tunesien · Tags:

Quelle: Al Jazeera | 20.12.2016

Years after UNHCR shut down Choucha refugee camp, dozens of people continue to struggle for survival in decrepit tents.

Thessa Lageman

Choucha camp, Tunisia – Clad in a long, white robe, Ali Ahmed Ali stares into the distance from his worn-out tent. A friend, also from Chad, sits silently next to him.

„Everyone is tired here,“ Ali, 27, tells Al Jazeera in a low voice. „We have nothing to talk about any more. We are just waiting.“

Weiterlesen »

22. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für „IOM repatriates 140 Nigerians from Libya“ · Kategorien: Afrika, Libyen · Tags: ,

Quelle: Libya Herald | 21.12.2016

By Sami Zaptia

The International Organization for Migration (IOM) assisted 140 stranded Nigerian migrants, including 83 women and 57 men, three migrants in need of medical assistance, and six unaccompanied child migrants to voluntarily return home to Nigeria from Libya.

The IOM charter flight, which was coordinated in close cooperation with the Libyan authorities, the Nigerian Embassy and Libya’s Directorate for Combating Irregular Migration (DCIM) departed Tripoli’s Mitiga Airport at 1:20 pm on Tuesday 20 December and reached Lagos at 4:30 pm in the afternoon the same day.

Weiterlesen »

21. Dezember 2016 · Kommentare deaktiviert für “Perché ho soccorso i rifugiati“ · Kategorien: Frankreich, Italien · Tags: ,

Quelle: Nuovi Desaparecidos | 21.12.2016

Il 23 novembre 2016 il Procuratore al Tribunale di Nizza ha chiesto sei mesi di reclusione con la condizionale per Pierre-Alain Mannoni, ricercatore e docente francese, per aver dato un passaggio in macchina a tre ragazze eritree di cui una minorenne, che cercavano di attraversare il paese, con l’imputazione di aver commesso un “reato di soccorso”. Mannoni spiega nella sua lettera, diffusa in rete dalle associazioni di solidarietà in Francia, che il ‘reato’ gli è stato imposto dai suoi stessi valori etici e sociali di insegnante e di padre. Sulla scorta di questa vicenda (già citata da Nuovi Desaparecidos nel dossier “Crimini di Solidarietà”), le associazioni di accoglienza in Francia stanno cercando di mettere in piedi una rete di solidarietà transnazionale per opporsi non solo alla eventuale condanna di Mannoni ma alla tendenza sempre più diffusa di perseguire chi cerca di prestare aiuto a rifugiati e migranti, come se, appunto, la solidarietà fosse un crimine. Pubblichiamo di seguito la lettera con cui Mannoni ha spiegato le ragioni del suo gesto.

di Pierre Alain Mannoni

Weiterlesen »