01. März 2017 · Kommentare deaktiviert für „Gewalt, Missbrauch, Haft“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags: ,

Zeit Online | 28.02.2017

Kinder, die über das Mittelmeer flüchten, erleiden laut Unicef schreckliche Dinge. Um das zu verhindern, müssten sichere und legale Einreisewege eingerichtet werden.

Das UN-Kinderhilfswerk Unicef hat vor den Gefahren für geflüchtete Kinder und Jugendliche auf der Route von Nordafrika in Richtung Europa gewarnt. Auf dem Weg von Subsahara-Afrika nach Libyen und dann über das Mittelmeer seien Heranwachsende „regelmäßig sexueller Gewalt, Ausbeutung sowie Misshandlungen“ ausgesetzt, heißt es in einem Bericht der Organisation. Das gelte für die Behandlung durch Menschenschmuggler, aber auch durch Sicherheitskräfte und Personal in Haftzentren in Libyen.

Für den Bericht hat Unicef im Herbst 2016 mehr als 20.000 geflüchtete Kinder und Jugendliche aus elf Ländern befragt. Demnach war ein Viertel von ihnen ohne Begleitung unterwegs. Drei von vier gaben an, mindestens einmal während ihrer Flucht Gewalt, Bedrohungen oder Aggressionen durch Erwachsene erlebt zu haben. Die Hälfte berichtete von sexuellem Missbrauch, der sich oft mehrfach und an unterschiedlichen Orten zugetragen habe. Aus Angst vor einer Inhaftierung gingen viele Betroffene in den jeweiligen Ländern nicht zur Polizei.

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28. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Zahl toter Flüchtlinge im Mittelmeer verdreifacht“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags: , ,

Migazin | 27.02.2017

Immer mehr Flüchtlinge sterben im zentralen Mittelmeer. Seit Anfang Januar sind 326 Menschen auf der zentralen Mittelmeerroute ums Leben gekommen. Im Jahr zuvor wurden im selben Vergleichszeitraum 97 Tote gezählt.

Immer mehr Flüchtlinge sterben laut der Internationalen Organisation für Migration (IOM) auf der gefährlichen Überfahrt von Libyen nach Italien. Von Anfang Januar bis Mittwoch vergangener Woche seien 326 Menschen auf der sogenannten zentralen Mittelmeerroute ertrunken oder an Bord der Schleuserboote ums Leben gekommen, teilte die IOM am Freitag in Genf mit. Rund 10.700 Menschen hätten Italien lebend erreicht.

Im selben Zeitraum des Vorjahres seien 97 Flüchtlinge und Migranten auf der zentralen Mittelmeerroute gestorben, hieß es. Rund 8.100 Menschen, die in Libyen an Bord gegangen seien, hätten seinerzeit die Küsten Italiens erreicht.

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27. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Migranti, accordo Italia-Libia: inefficace e contrario ai diritti umani“ · Kategorien: Italien, Libyen

Il Fatto Quotidiano | 26.02.2017

Il 2 febbraio Italia e Libia hanno firmato un nuovo accordo, il quarto in meno di 10 anni dopo quelli sottoscritti da Berlusconi, Monti e Letta, in tema d’immigrazione.

L’accordo è stato firmato dal nostro primo ministro Paolo Gentiloni e da Fayez al Sarraj, presidente del “governo riconosciuto dalla comunità internazionale”: espressione che sottintende, come in effetti è, che in Libia di governo ve ne sia almeno un altro, ossia quello del generale Haftar, il cui parlamento di riferimento ha subito dichiarato “nullo” l’accordo (qui, alcuni commenti di esperti italiani).

L’obiettivo è il solito: affidare alla Libia, rafforzando le capacità di controllo della frontiera terrestre e marittima, il compito di impedire gli arrivi e le partenze di migranti e richiedenti asilo provenienti dai paesi dell’Africa sub-sahariana.

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26. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Italia: Nuvolera, migranti chiuse a chiave nel Cas“ · Kategorien: Italien · Tags:

Il Manifesto | 26.02.2017

Malaccoglienza. „Limitate la libertà personale e i diritti delle richiedenti asilo“, nel centro di accoglienza straordinaria, denunciano le associazioni. Sit in di protesta, ma è vietato entrare

«Non ci fanno uscire» è il grido lanciato da alcune donne “ospitate” nel centro di accoglienza straordinaria (Cas). di Nuvolera, in provincia di Brescia. A sentire le grida è stato il progetto Melting Pot, che dal 1996 segue i flussi migratori in Italia e in Europa, e che grazie all’aiuto di interviste con alcuni operatori, ed ex operatori della cooperativa Olinda oltre che donne, ha verificato che le migranti erano chiuse a chiave in stanze affollate senza ricevere informazioni adeguate su diritti e pratiche di richiesta d’asilo. E’ stata riscontrata, anche, l’assenza di corsi di inserimento lavorativo e di lezioni di italiano. Anche il pocket-money giornaliero è stato spesso oggetto di discrezionalità nell’essere consegnato. Radio Onda d’Urto ha approfondito la denuncia di Melting Pot.

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26. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Palermo: dalla Siem Pilot sbarcano mille migranti, anche un neonato“ – Fotos · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , , ,

La Repubblica | 25.02.2017

Maxi sbarco di migranti nel porto di Palermo, dove è giunta la nave norvegese Siem Pilot con a bordo 993 profughi. Tra di loro anche 100 donne e 136 minori, soccorsi nel canale di Sicilia. Le prime cure sono state prestate ad un neonato, dato alla luce ieri sera a bordo della nave. Il piccolo sta bene e pesa circa 3 chili. Si chiama Destiny Seabear, come le due scialuppe di salvataggio impegnate nel soccorso della mamma. A coordinare la macchina dell’accoglienza la Prefettura, con personale del Comune, medici dell’Asp, personale della Caritas e della Croce Rossa. (Foto Igor Peyx)

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Il Fatto Quotidiano | 25.05.2017

Nel porto del capoluogo siciliano sono stati trasportati da una nave norvegese 657 uomini, 100 donne e 136 minori. „Il bimbo sta bene, pesa 2,2 chili e si trova nell’ospedale Ingrassia“ ha detto il direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Antonio Candela. Il bambino è stato chiamato Seabear, orso di mare, come una delle due scialuppe di salvataggio utilizzate nell’operazione. Ministro Lorenzin va a trovare mamma e figlio

Sono 993 i migranti arrivati questa mattina nel porto di Palermo. Una nave norvegese, Siem Pilot, ha portato in salvo 657 uomini, 100 donne e 136 minori dal canale di Sicilia al capoluogo siciliano. C’è anche un bambino, nato a bordo della nave. “Il bimbo sta bene, pesa 2,2 chili e si trova nell’ospedale Ingrassia di Palermo dove ha ricevuto le prime cure – spiega il direttore dell’Asp di Palermo, Antonio Candela – Per tutti i migranti le condizioni di salute sono buone, ci sono stati solo sette ricoveri per patologie minori”.

Il piccolo e la madre sono in buone condizioni di salute. Il bambino nato da poche ore è stato chiamato Seabear, orso di mare, come una delle due scialuppe di salvataggio dell’imbarcazione. La task-force coordinata dalla Prefettura palermitana sta provvedendo ad accogliere e prendere in carico i migranti. Sul molo Puntone ci sono anche i finanzieri e gli agenti della Squadra Mobile per individuare eventuali scafisti. “I flussi di migranti stanno aumentando anche a causa delle instabilità sempre più forti nell’aria mediorientale e africana. Cosa che comporta una assunzione di responsabilità”. Lo ha detto ai cronisti Beatrice Lorenzin che ha fatto visita alla mamma e al piccolo nato ieri. “L’Italia sta facendo la sua parte ma non può farla da sola – ha aggiunto il ministro della Salute – Serve uno sforzo europeo e nel frattempo bisogna fare in modo che le persone non muoiano”.

Nel porto di Reggio Calabria è arrivato invece il rimorchiatore Golfo Azzurro con a bordo 324 migranti prevalentemente proveniente da paesi sub-sahariani. Il gruppo è composto da 270 uomini, 16 donne, due bambini piccoli e 36 minori non accompagnati. Ad attenderli il dispositivo di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria. Prima della fotosegnalazione e dell’identificazione ad opera del personale dell’Ufficio immigrazione della Questura, i migranti sono stati visitati dai medici del servizio “medicina di frontiere” e del 118. Riscontrati numerosi casi di scabbia, immediatamente trattati nell’unità mobile di decontaminazione allestita dalla Protezione civile, disturbi gastroenterici. Alcuni dei migranti, inoltre, avevano ferite agli arti inferiori provocate dalle concitate operazioni di trasbordo da un natante all’altro. Due donne risultano in stato di gravidanza. Le loro condizioni sono buone.

24. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Italienische Staatsanwälte ermitteln wegen Komplizenschaft zwischen NGO’s und Schleppern · Kategorien: Italien, Mittelmeer · Tags: , , ,

TGCOM24 | 24.02.2017

Ong che salvano i migranti: due procure sospettano complicità con gli scafisti

Il tempismo e il coordinamento con il quale le diverse sigle sono intervenute per caricare i disperati del mare fanno pensare a rapporti con chi organizza i viaggi della speranza

Le procure di Catania e di Palermo hanno aperto due indagini conoscitive sulle operazioni di soccorso condotte nel Mediterraneo da un gruppo di Ong. Come riporta „Il Giornale“, il sospetto è che alcune delle navi solidali impegnate nel salvataggio dei migranti abbiano avuto contatti con gli scafisti. Il tempismo e il coordinamento con il quale le diverse sigle sono intervenute per caricare i disperati del mare, fanno pensare infatti che le partenze e i movimenti dei gommoni fossero loro note prima ancora della partenza. I due fascicoli sono stati istruiti dopo le segnalazioni dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia.

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22. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für EU-Flüchtlingslager in Nordafrika? · Kategorien: Deutschland, Europa, Italien, Libyen · Tags:

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The desert front – EU refugee camps in North Africa?

by Helmut Dietrich

This article first appeared in the German journal Konkret (issue 12/2004) and traces the implementation of the creation of migrant and refugee prisons, so called off-shore centres, in northern Africa, as part of the EU’s globalisation of migration control. With the example of recent developments in EU and particularly German and Italian relations with Libya, the author highlights the relationship between military, economic and migration control agreements between the EU and third countries and documents the devastating effect these have for migrants and refugees caught up in the militarisation of the EU’s external borders.

„How can you forget the concentration camps built by Italian colonists in Libya into which they deported your great family – the Obeidats? Why don’t you have the self-confidence, why don’t you refuse?“ the Libyan intellectual Abi Elkafi recently asked the Libyan ambassador in Rome, who had initiated the country’s orientation towards the West. „The reason I write to you are the atrocious new concentration camps set up on Libya’s soil on behalf of the Berlusconi government,“ Elkafi wrote in an open letter.

In June 1930, Marshal Petro Badoglio, the Italian governor of Libya, ordered the internment of large parts of the then 700,000 inhabitants of Libya. Within two years, more than 100,000 people had died of hunger and disease in the desert concentration camps. Around the same time, Badoglio had fortified the 300 kilometre long Libyan/Egyptian border line with barbed wire fence. This is how the Italian colonists destroyed the Libyan resistance. For years, they had not succeeded – neither by bombing villages and oases, nor by using poison gas. The current Italian government laughs at any demand for compensation, Abi Elkafi writes.

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22. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Italiens Küstenwache rettete 630 Flüchtlinge vor Libyens Küste“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , ,

derStandard | 22.02.2017

Untaugliche und überfüllte Boote waren auf dem Weg nach Europa

Rom – Italiens Küstenwache hat erneut rund 630 Flüchtlinge vor der libyschen Küste aus dem Mittelmeer gerettet. Die Einsatzkräfte koordinierten nach eigenen Angaben in der Nacht zum Dienstag zwei verschiedene Rettungseinsätze, um die Schutzsuchenden in Sicherheit zu bringen. Die Flüchtlinge waren demnach auf untauglichen und überfüllten Booten unterwegs, um nach Europa zu gelangen.

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21. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Italien-Tunesien Abkommen: Keine EU-Lager · Kategorien: Italien, Tunesien · Tags: ,

In einer gemeinsamen Erklärung betonen die tunesische und die italienische Regierung, dass das Abkommen zur Migrationsbekämpfung keine EU-Lager in Tunesien einschließt. Wie die gemeinsamen italienisch-tunesischen Maßnahmen zur Migrationsbekämpfung aussehen, wird nicht publik gemacht.

ANSA | 21.02.2017

Migranti: Tunisia rafforza accordo Italia ma dice no a campi

Meno sbarchi tunisini in Europa, non pronta accoglienza da Libia

(ANSAmed) – ROMA, 21 FEB – Dopo la grande ondata di migranti tunisini riversatisi sull’isola di Lampedusa dopo la rivoluzione contro il presidente Ben Ali, l’accordo bilaterale tra Roma e e Tunisi dell’aprile 2011 ha fatto registrare una diminuzione degli arrivi dai 22.000 del 2011 ai 605 del 2014. Poi vi è stato nuovo aumento nel 2015 e nel 2016, con 1204 ingressi di irregolari e 1.711 rimpatri, secondo fonti tunisine.

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20. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für EU-Lager: Absagen aus Nordafrika · Kategorien: Ägypten, Algerien, Deutschland, Europa, Italien, Libyen, Tunesien · Tags: ,

Der tunesische Ministerpräsident sagte bei seinem Berlin-Besuch zweimal deutlich „nein“ in die Kamera, auf die Frage, ob EU-Lager in Tunesien aufgebaut werden könnten. Die EU – vorab die deutsche und die italienische Regierung – wollen abgefangene Boat-people in nordafrikanischen EU-Lager bringen und damit die Flucht über das zentrale Mittelmeer zum Erliegen bringen.

Vor dem tunesischen Ministerpräsidenten zogen alle drei libyschen „Regierungen“ – UN-Regierung, Tripolis-Regierung, Tobruk-Regierung – ihre Bereitschaft zurück, über EU-Lager auf libyschem Boden mit der EU zu verhandeln. Auf Malta hatten die Chefs der EU-Mitgliedsstaaten bereits eine entsprechende Agenda beschlossen, sie stießen auf antikolonialistisches Granit.

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