Neuerscheinung
Mimoun Charqi
Armes chimiques de destruction massive sur le Rif
A l’occasion de la Journée internationale des migrants, le Forum tunisien pour les Droits économiques et sociaux a organisé :
1. une conférence de presse le mercredi 17 Décembre 2014 à 10h au siège du FTDES
Cette conférence a abordé les points suivants:
Nachdem der deutsche Frontex-Chefpolizist Klaus Rösler die italienische Regierung und die EU aufgefordert hat, Bootsflüchtlinge im Mittelmeer nach SOS-Rufen nicht mehr zu retten – d.h. ertrinken zu lassen – ruft Professor und Prunk-Unternehmer Winfried Stöcker in etablierten deutschen Printmedien dazu auf, Boat-people als Abschreckung sofort zurückzuschicken. Es ist der erste unverhohlene Aufruf aus dem Kreis deutscher Eliten zum Massensterbenlassen im Mittelmeer, in einer offen rassistischen Sprache.
Der Zentralrat der Afrikanischen Gemeinde in Deutschland hat Strafanzeige wegen Volksverhetzung gestellt.
Hier Zitate von Winfried Stöcker:
Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, le persone arrivate sulle coste sarebbero di più di quelle rintracciate
Uno sbarco di migranti siriani, provenienti dalla Grecia, è avvenuto stanotte nel Capo di Leuca. Diversi stranieri sono stati avvistati all’alba, mentre percorrevano a piedi una strada nei pressi di Santa Maria di Leuca da alcuni cittadini, che hanno allertato i carabinieri. Immediate sono scattate le ricerche, per mare e per terra.
In totale sono state rintracciate a terra 25 persone, tutte maggiorenni e di sesso maschile, trasferite nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto per le procedure di identificazione. I migranti – che sono in buone condizioni di salute – hanno dichiarato di essere tutti di nazionalità siriana e di essere partiti alcuni giorni fa dalla Grecia a bordo di un gommone che, nella notte, li ha fatti sbarcare nei pressi di Leuca, riprendendo poi il largo. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, le persone giunte in Salento sarebbero di più di quelle rintracciate, ma molte sono riuscite a far perdere le proprie tracce subito dopo lo sbarco.
Ewa Moncure, portavoce dell’Agenzia europea per il controllo delle frontiere (Frontex) interviene ad un convegno di Amnesty International e chiarisce che Triton non vuole e non può sostituire Mare Nostrum. I pochi mezzi di Frontex si spingeranno nelle acque internazionali, con il rischio di arrivare troppo tardi, solo se obbligati dal diritto internazionale di mare: il salvataggio delle vite umane non è tra le priorità dell’Agenzia europea. Le preoccupazioni di Amnesty
di Stefano Pasta
MILANO – Dal 1° novembre, l‘ Agenzia europea Frontex ha varato l’operazione Triton, mentre l’Italia sta progressivamente ritirando i mezzi che con Mare Nostrum, conclusa il 31 ottobre, hanno salvato 156.362 persone. Secondo le ultime dichiarazioni del ministro Pinotti, la transizione tra le due operazioni dovrebbe terminare tra dicembre e gennaio. Eppure, se ancora erano rimasti dubbi sulla volontà di Triton di assolvere ai compiti di Mare Nostrum, ci ha pensato Ewa Moncure, portavoce di Frontex, a fugarli. „Siamo una missione molto più piccola, abbiamo navi, soldi e il mandato assegnatoci solo per il controllo delle frontiere, non per compiti umanitari“, dice al convegno „La gestione dei flussi migratori verso l’Europa“, organizzato a Milano il 18 dicembre da Amnesty.
Am 14. November 2014 fand im Kloster der Benediktiner (Universität Catania) die Konferenz „Accoglienza e condivisione: dall’emergenza all’integrazione“ statt. Die Veranstaltung war vom italienischen Informationsbüro des europäischen Parlaments ausgerichtet worden und sollte der Diskussion zentraler Fragen der europäischen und speziell der italienischen Aufnahme- und Integrationspolitik von Geflüchteten und MigrantInnen dienen.
Ein weiterer Frachter, 30 Meter lang, mit 194 Bootsflüchtlingen an Bord, wurde ca. 130 Seemeilen vor Sizilien von der italienischen Küstenwache aufgebracht. Die vor allem syrischen Bootsflüchtlinge, unter ihnen auch schwangere Frauen und kleine Kinder, waren aus der Türkei aufgebrochen. Die griechischen Seebehörden haben die Fahrt des Frachts an die italienische SOS-Zentrale gemeldet. Andere Berichte besagen, dass der erste SOS-Ruf an die italienische SOS-Zentrale ging, die die griechischen Behörden informierte – aber die liessen den Frachter nach Protest der Boat-people weiterfahren. Schließlich wurde gemeldet, dass Frontex aus der Luft den Frachter erkannt hätte. Die italienische Küstenwache hat Bildmaterial über den Frachter und die Rettung an die Medien zur Veröffentlichung gegeben.
Ein 70 Meter langer Frachter mit hauptsächlich syrischen Flüchtlingen an Bord ist von der Türkei bis kurz vor Sizilien gelangt. 100 Seemeilen vor Sizilien riefen die Bootsflüchtlingen über Satellitentelefon um Hilfe, da der Kapitän das Schiff verlassen und die Schiffsmaschine auf Autopilot eingestellt hatte. Frontex ortete den Frachter. Die Küstenwache übernahm die Rettungsoperation. – Kapitäne werden, auch wenn sie nur ihre nautischen Kenntnisse zur Verfügung stellen, in der EU als „Schlepper und Schleuser“ zu hohen Strafen verurteilt.
AGENCIAS
Al menos cuatro pateras han llegao en las últimas horas a diferentes zonas de las costas españolas. Las dos últimas han sido localizadas en la playa murciana de La Manga del Mar Menor, a la que han llegado al menos 20 inmigrantes a las 11.03 horas, según han informado fuentes del Centro de Coordinación de Emergencias en un comunicado. En estos momentos efectivos policiales buscan a los inmigrantes que iban a bordo.