Quelle: Il Fatto Quotidiano | 18.12.2016
Quelle: taz | 15.12.2016
Italien hat Flüchtlinge auf Lampedusa haftähnlich untergebracht. Rechtswidrig, sagt der Europäische Gerichtshof für Menschenrechte.
Christian Rath
KARLSRUHE taz | Der Europäische Gerichtshof für Menschenrechte hat die Unterbringung tunesischer Flüchtlinge auf der italienischen Insel Lampedusa in mehreren Punkten beanstandet. Dabei sei ihr Recht auf Freiheit verletzt worden. Das Urteil fällte die Große Kammer des Gerichtshofs mit 17 Richtern – im Kern einstimmig.
Quelle: La Repubblica | 15.12.2016
L’idea del regista è realizzare un’installazione per la visita del Papa. L’assessore Majorino è possibilista: „Speriamo si possa realizzare“. La Curia: „In una città che si sforza di accogliere i migranti, un simile memoriale sarebbe un monito per tutti gli altri a vivere lo stesso impegno“
di ORIANA LISO
Una „suggestione straordinaria“, un progetto ambizioso, ma che sarebbe una testimonianza unica di una tragedia che chiama tutti a impegnarsi. Il regista Alejandro Iñárritu l’ha illustrato la settimana scorsa al sindaco di Milano Beppe Sala: l’idea – sposata da Repubblica con una raccolta firme – è quella di portare a Milano il „barcone della morte“, il peschereccio affondato nell’aprile 2015 al largo della Libia, portando sul fondo del mare almeno 700 migranti.
Quelle: The Guardian | 13.12.2016
Tunisian Mohammed Ali Malek found guilty of manslaughter after worst Mediterranean maritime refugee disaster
A Tunisian migrant-smuggler behind the worst maritime disaster in the Mediterranean in recent history has been found guilty of manslaughter by an Italian court and faces 18 years in jail.
About 700 people, including young children, were killed in April 2015 after Mohammed Ali Malek slammed an overcrowded fishing boat into a Portuguese merchant ship that was attempting a rescue of the passengers.
Quelle: La Stampa | 13.12.2016
Oltre 70 persone ogni notte senza riparo. È emergenza minori
SIMONE GORLA
L’ultimo respingimento dalla frontiera di Chiasso arriva a tarda notte, ma per i migranti che tornano a Como il portone bianco con la Croce rossa del campo di accoglienza rimane chiuso. È la regola: dopo mezzanotte non si entra. Nove volte su dieci, i posti sono comunque già esauriti. Così, al confine con la Svizzera c’è ancora chi dorme in strada: erano in 71 alle due di lunedì mattina, senza riparo con il termometro a zero gradi. La notte precedente era andata anche peggio, con 74 persone all’aperto, tra cui due madri con bambini. Dallo scorso 19 settembre, a Como, l’apertura dell’hub da 300 posti letto ha svuotato la stazione San Giovanni dai centinaia di disperati in viaggio verso il Nord Europa.
Quelle: NZZ | 12.12.2016
Am zweiten Tag in Folge sind mehr als 1100 Flüchtlinge aus Booten und kleinen Schiffen im Mittelmeer gerettet worden. Italien rechnet für Sizilien mit einem neuen Jahresrekord an Ankommenden.
(apa) 1134 Bootsflüchtlinge sind am Montag vor der libyschen Küste bei neun verschiedenen Rettungseinsätzen unter Aufsicht der italienischen Küstenwache gerettet worden. An den Rettungseinheiten beteiligten sich mehrere Schiffe, teilte die italienische Küstenwache in Rom mit. Die Geretteten befanden sich an Bord von acht Schlauchbooten und eines kleinen Schiffes. Am Sonntag waren bereits 1164 Flüchtlinge bei sieben verschiedenen Rettungseinsätzen im Mittelmeer in Sicherheit gebracht worden. Dabei wurden auch die Leichen von sechs Flüchtlingen geborgen. Italien rechnet bis Ende 2016 mit einer Rekordzahl von Flüchtlingen und Migranten. Geht der bisherige Trend weiter, wird es auf Sizilien in diesem Jahr 190 000 Flüchtlingsankünfte geben, prognostizierte das Innenministerium in Rom. Damit würde die Rekordzahl von 170 000 Flüchtlingen im Jahr 2014 deutlich überschritten.
Quelle: Washington Post | 12.12.2016
PACHINO, Sicily — All migrant Marc Samie has of his fiancee is a picture in his mind. Louise, seven and a half months pregnant, is standing silently on a beach in Libya, tears rolling down her face as traffickers force him at gunpoint into a rubber dinghy with a compass.
The armed men had ordered Samie to hold the compass and a satellite phone for navigation on the journey to Italy. He refused. So they fired a Kalashnikov at the ground between his legs, and told him to take the compass or they would kill the couple. They said she would be on the next boat.
That was last July, and he hasn’t laid eyes on her since. But instead of being treated as a victim in Italy, Samie was arrested by police and charged with facilitating illegal immigration.
Quelle: Corriere della Sera | 10.12.2016
Il bilancio 2016 è nero: su 175 mila arrivi gli espulsi sono stati 17mila. É il prezzo dell’isolamento italiano.
di Fiorenza Sarzanini
ROMA Sono 175 mila gli stranieri arrivati in Italia dall’inizio dell’anno, 17 mila gli espulsi e solo cinquemila i rimpatriati. Nell’anno più nero per i migranti, con 4.700 persone morte nel Mediterraneo, l’Italia paga un prezzo alto all’isolamento in cui l’ha costretta l’Europa. Le richieste di collaborazione a Bruxelles per un piano di investimenti nei Paesi di provenienza sono cadute nel vuoto, così come la possibilità di stringere accordi con gli Stati africani. E così la media rimane bassa: soltanto per uno straniero su 10 scatta il provvedimento di effettiva espulsione. Il bilancio del 2016 si chiude dunque con il record di sbarchi e il fallimento del progetto che prevedeva la ricollocazione dei richiedenti asilo, ma anche di quello che aveva come obiettivo di far rientrare in patria chi non ha i requisiti per rimanere in Italia.
Quelle: El Watan | 10.12.2016
Des dizaines de personnes se sont rassemblées, aujourd’hui samedi en début de soirée, devant le tribunal d’Ain El Beïda (Oum El Bouaghi), pour exiger des autorités d’enquêter sur la disparition de 10 harragas.
Farouk Djouadi
« Les jeunes harragas, dont des adolescents, ont pris la mer à partir de Annaba pour aller vers l’Italie. Cela fait sept jours que nous sommes sans nouvelles d’eux. Certains disent qu’ils ont été arrêtés par les gardes-côtes tunisiens. Nous voulons que les services diplomatiques algériens interviennent pour savoir ce qui est arrivé… », a indiqué une source locale dans une déclaration à Elwatan.com.
Quelle: Nuovi Desparecidos | 08.12.2016
di Emilio Drudi
Le ultime vittime sono due giovani eritrei, un ragazzo e una ragazza, partiti da Verona e rimasti schiacciati in Austria, il 3 dicembre, dal Tir sotto al quale si erano nascosti per passare il confine. Le ultime vittime del “sistema Italia” per l’assistenza a profughi e migranti. Dall’inizio dell’anno si sono contati oltre 172 mila arrivi. E’ il flusso più alto mai registrato. Di contro, ci sono soltanto 23 mila posti nella rete di accoglienza Sprar, l’unico canale che apre un percorso di inserimento sociale. Meno di 2 mila, rispetto alle 60 mila previste entro il settembre 2017, risultano le partenze verso altri paesi europei, in base al programma di relocation. Bassa anche la percentuale dei migranti per i quali si è concluso l’iter della richiesta di asilo o comunque di una forma di protezione internazionale.