10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Grenzen dicht! (1) · Kategorien: Italien, Mittelmeerroute · Tags: ,

Grenzen dicht! (I)

http://www.german-foreign-policy.com/

(Eigener Bericht) – Trotz der Flüchtlingskatastrophe vor Lampedusa weist Berlin sämtliche Forderungen nach einer Milderung der EU-Asylbestimmungen kategorisch zurück.

Die derzeit gültigen Regelungen blieben „selbstverständlich“ unangetastet, verkündet der Bundesinnenminister. Einige EU-Staaten hatten darauf gedrungen, wenigstens die „Dublin II-Verordnung“ zu modifizieren; aus Berliner Perspektive ist sie eine zentrale Säule des europäischen Migrationsregimes, weil sie die Bearbeitung von Asylanträgen schwerpunktmäßig den Ländern an den EU-Außengrenzen aufträgt. Keinerlei Einwände hat Berlin gegen die weitere Hochrüstung der EU-Außengrenzen. Neue Maßnahmen zum Aufspüren unerwünschter Flüchtlinge werden als Schritte zur Rettung von Schiffen in Seenot angepriesen, darunter auch das neue System „Eurosur“, das die Grenzabschottung weiter vervollkommnen soll und in US-Medien als „Traum von Security-Hardlinern und der weltweiten Waffenindustrie“ beurteilt wird. Während SPD-Politiker öffentlich gegen die Berliner Flüchtlingsabwehr Position beziehen, hat ihre Partei in ihrer Regierungszeit bewiesen, dass sie bei Bedarf die Abschottung der EU ebenfalls zuverlässig forciert.

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10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: WTM – Slate · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags: , ,

Lampedusa: la technologie contre les naufrages en Méditerranée

Deux universitaires ont lancé Watch the Med, un site dont le but est de documenter précisément les naufrages de migrants à l’aide de témoignages, d’enquêtes et de l’utilisation d’outils technologiques.

Slate

Les cercueils des victimes du naufrage de Lampedusa dans un hangar de l’aéroport, le 5 octobre 2013. REUTERS/Antonio Parrinello.

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10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: 20-Jährige mit Baby tot geborgen · Kategorien: Italien · Tags: , , ,

Partoriva mentre il barcone affondava: madre e figlio trovati tra i cadaveri in cabina

Il barcone degli orrori ha rivelato i suoi segreti terribili fino all’ultimo momento delle operazioni di recupero dei corpi trascinati sul fondo con il barcone stesso. Centinaia di morti, tra cui anche donne e bambini. E la scoperta di storie pazzesche che dicono tutto l’orrore di questo tipo di tragedie. Sul barcone tra i tanti c’era infatti anche una ragazza di 20 anni incinta di sette mesi: pochi minuti prima dell’affondamento del barcone, la ragazza aveva dato alla luce un bambino. Purtroppo non hanno avuto via di scampo, trovandosi nella prua del barcone sotto coperta. Sono rimasti intrappolati annegando come centinaia di altri. Il sub che li ha trovati è ancora sotto shock: ha recuperato i corpi e ha pianto lungamente. Sono le vittime 288 e 289, il freddo conteggio dei numeri quando non si sa neppure il nome dei morti. Li hanno chiusi insieme nella stessa bara dove adesso mamma e figlio resteranno insieme per l’eternità.

via STRAGE DI LAMPEDUSA/ Partoriva mentre il barcone affondava: madre e figlio trovati tra i cadaveri in cabina

10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: Fabrizio Gatti: „Das ist nicht unser Europa“ – Süddeutsche.de · Kategorien: Europa, Italien

„[…] Es gibt keine Diktatoren wie den Libyer Gaddafi und in Tunesien Ben Ali mehr, die Menschen aus Afrika von der Festung Europa abhalten. […]“

via Fabrizio Gatti über Lampedusa: „Das ist nicht unser Europa“ – Politik – Süddeutsche.de

10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Polizeiabkommen: Italien beaufsichtigt libysche Grenzpolizisten im Mittelmeer · Kategorien: Italien, Libyen

Am 07.10.2013 haben die italienische und libysche Grenzpolizei sowie zugehörige weitere Grenzüberwachungsbehörden ein Übereinkommen abgeschlossen. Demnach werden ab sofort innerhalb einer Dreimeilenzone vor der libyschen Küste libysche Grenzpolizisten patrouillieren, überwacht durch italienische Grenzpolizisten. Einzelheiten über die Modalitäten gemeinsamer Patrouillen wurden nicht veröffentlicht. Eingesetzt werden alle Patrouillenschiffe, die Italien dem nordafrikanischen Land seit 2009 (damals an Gaddafi) geliefert hat. Das ist die italienisch-europäische Antwort auf die Schiffstragödie vor Lampedusa, die 363 eritreischen und somalischen Flüchtlingen das Leben gekostet hat. Die Schiffstragödien sind Folge der EU-Abschottung. Noch mehr Überwachung wird bedeuten, dass Flüchtlinge auf kleinere, seeuntüchtige Schiffe umsteigen, wie es bereits vor Gibraltar der Fall ist. Und der Protest der Flüchtlinge in Nordafrika gegen die EU-Abschottung wird steigen. Die Flüchtlinge sind in Libyen der Inhaftierung in inhumanen Lagern ausgesetzt, die seit Gaddafi-Zeiten von der EU finanziert werden.

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10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Sizilien, Sigonella: Stationierung von 200 US-Marines – Repubblica.it · Kategorien: Italien · Tags:

Difesa, sì a schieramento forze a Sigonella gli Usa spostano aerei e duecento marines Un Osprey nella base di Sigonella

Inviati i militari dopo il blitz in Libia e la cattura del leader di Al Qaeda Abu Anas al Libi: nella base in provincia di Catania pronti a intervenire gli aero-elicotteri Osprey

di LORENZO TONDO

„Duecento marines pronti a sbarcare nell’Isola. Duecento soldati pronti a intervenire se il gioco laggiù, in Nord Africa, dovesse farsi duro. Dopo la cattura del leader di Al Qaeda, Abu Anas al Libi da parte delle forze Usa, sabato scorso a Tripoli, il ministero della Difesa ha approvato lo schieramento a Sigonella di 200 militari americani ed alcuni velivoli in seguito all’innalzamento del livello di allerta e scongiurare eventuali rappresaglie terroristiche contro i cittadini americani nell’area. Un trasferimento che include anche quattro velivoli MV 22 ‚Osprey‘ e due KC-130 per il rifornimento in volo, già atterrati nella base di Sigonella. A precisare l’operazione è la setssa difesa che in un comunicato stampa sottolinea che si tratta di un „rischieramento temporaneo“, „in risposta alla nuova minaccia“, „per una eventuale esfiltrazione dei loro connazionali“. Compito della task force quello di supportare „eventuali esigenze di personale ed assetti Usa/Africom“ in operazioni di evacuazione, salvataggio di ostaggi, missioni di protezione delle forze. […]
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10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: bislang 9 Kinder, 83 Frauen, 210 Männer tot geborgen · Kategorien: Eritrea, Italien · Tags: , ,

I sommozzatori intanto hanno recuperato altri corpi dal relitto del peschereccio affondato: il bilancio ufficiale (ancora provvisorio) è quindi di 302 vittime. Di queste, 210 sono uomini, 83 donne e 9 bambini.

via Strage di Lampedusa, arrivano Barroso e Letta Proteste in aeroporto: «Vergogna, assassini» – Corriere.it

10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Italien: Kriminalisierung der ungenehmigten Einreise wird abgeschafft · Kategorien: Italien · Tags:

http://www.corriere.it/cronache/13_ottobre_09/

„[…] La commissione giustizia del Senato ha approvato un emendamento che elimina il reato di immigrazione clandestina, con l’ok del governo. Durante la visita a Lampedusa, il premier Letta ha annunciato in mattinata che il governo avrebbe affrontato l’argomento
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10. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: Interview Bürgermeisterin · Kategorien: Italien · Tags: , ,

Il Manifesto

«Abolire il reato di clandestinità»

Giorgio Salvetti

Intervista a Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa: «La Bossi – Fini è una legge assurda». Ma per il ministro Alfano è solo «una polemica interna». La passerella di politici italiani e europei contestata dagli abitanti dell’isola: «Assassini», «Vergogna» «Andate a visitare il centro di accoglienza». Letta si scusa per le „inadempienze“. Quasi 300 i morti accertati.

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09. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: E-Mail und Telefonnummer für Angehörige vermisster Boat-people · Kategorien: Italien · Tags: , ,

The dramatic event and tragic news of the boat that was capsized off the coast of Lampedusa, Italy, with migrants from the Horn of Africa, has generated lot of interest not only from the families that have lost their loved ones, but other concerned citizens.
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