09. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Un centenar de inmigrantes saltan la valla fronteriza de Melilla“ · Kategorien: Marokko, Spanien · Tags: ,

Reuters | 09.05.2017

MADRID (Reuters) – Alrededor de un centenar de inmigrantes subsaharianos consiguieron entrar el martes en Melilla tras saltar la valla fronteriza que separa Marruecos de la ciudad autónoma española, según datos de la Guardia Civil de Melilla.

El grupo formaba parte de otro más numeroso de alrededor de 300 personas que intentaron el acceso al enclave español en el norte de África sobre las 7 de la mañana.

Tres guardias civiles resultaron heridos y requirieron asistencia médica, según dijo a Reuters un portavoz del instituto armado, que agregó que los inmigrantes lanzaron piedras contra los agentes que estaban en la zona de La Hípica.

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09. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Tragödie auf dem Mittelmeer: Mehr als 200 Menschen ertrunken“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeer · Tags: ,

ARD Tagesschau | 08.05.2017

Tausende Migranten wagen in diesen Tagen wieder die Flucht über das Mittelmeer. Häufig in seeuntauglichen Booten: Allein am Wochenende sollen mehr als 200 Menschen vor der Küste Libyens ertrunken sein.

Von Jan-Christoph Kitzler, ARD-Studio Rom

Im Mittelmeer könnten rund 200 Menschen ertrunken sein. Überlebende berichteten den Hilfskräften und Küstenwachen in Italien und Libyen von gleich mehreren gesunkenen Booten. In einem Fall sagten Migranten laut italienischen Medien, ihr Schlauchboot habe die Luft verloren noch bevor die Retter eingetroffen seien. Mehr als 60 Menschen sollen dabei ertrunken sein.

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09. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Nearly 200 asylum seekers feared dead off Libya coast“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeer · Tags: ,

Al Jazeera | 08.05.2017

Eleven have died and 200 are missing after two boats heading for Europe sink off the Libyan coast.

Eleven migrants have died and nearly 200 are missing after two boats carrying asylum seekers sank off the coast of Libya, UN agencies said on Monday citing survivors.

A spokesperson for the United Nations migration agency said more than 193 drowned over the weekend, and that those rescued showed signs of torture.

The Libyan Red Crescent said it had recovered 11 bodies on the shore in Zawiya.

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08. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „For refugees in Greece, waiting is the hardest part“ · Kategorien: Griechenland · Tags:

Al Jazeera | 08.05.2017

‚This is like a zoo and we’re like animals,‘ says one refugee as others say a ‚mental war‘ is being waged on them.

by Patrick Strickland

Elliniko, Greece – Mohamed Asif Ostadazimi points to his paintings and sketches, explaining each one. We are in an old supply room that he has turned into an art studio in the Elliniko refugee camp in a suburb of the Greek capital, Athens.

„This one is like Jackson Pollock’s work,“ he says, motioning in the direction of a canvas covered in a kaleidoscope of colours. Pollock is his favourite artist, and Ostadazimi vows to one day visit his home.

Lifting an accusatory finger towards a canvas that depicts a woman’s eyes peering from behind a fence, he says: „That is here [in the camp].“

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08. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Migranti a Milano, tragedia in zona stazione: giovane rifugiato si toglie la vita davanti ai passanti“ · Kategorien: Italien · Tags:

La Repubblica | 07.05.2017

Trovato impiccato non lontano dal nuovo centro di accoglienza. Aveva 31 anni, arrivava dal Mali ed era da un anno e mezzo in Italia. L’assessore Majorino: „Rafforzare ancora di più la rete degli interventi sociali, in questo Paese è priorità assoluta“

di ZITA DAZZI e FRANCO VANNI

Si è suicidato appendendosi con un cappio a un pilone verso i binari della ferrovia, davanti ai passanti, in via Ferrante Aporti. Un giovane migrante di colore, senza addosso documenti o altri elementi di riconoscimento, è stato trovato così dagli agenti di polizia stamattina, domenica, a poca distanza dal Casc, il centro di aiuto sociale del Comune che da qualche giorno sta svolgendo le funzioni che prima venivano svolte all’hub di via Sammartini. Qui vengono controllati i documenti e i profughi vengono inviati ai centri d’accoglienza in città. I migranti neo arrivati, secondo le nuove disposizioni, non possono più restare nella zona della stazione ma vengono inviati in via Lombroso e al Palasharp, in strutture dedicate ai senza fissa dimora.

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08. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Binnen 48 Stunden: 6000 Flüchtlinge aus Mittelmeer gerettet“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeer · Tags: , , ,

ARD Tagesschau | 07.05.2017

Innerhalb von 48 Stunden sind rund 6000 Flüchtlinge aus dem Mittelmeer gerettet worden. An der Aktion waren neben libyschen Fischern, der italienischen Marine und der EU-Grenzschutzagentur Frontex auch verschiedene NGOs beteiligt.

Helfer im Mittelmeer haben binnen zwei Tagen rund 6000 Bootsflüchtlinge gerettet. Am Samstag brachten Schiffe der Marine, der Küstenwache, der EU-Grenzschutzbehörde Frontex und von Nichtregierungsorganisationen etwa 3000 Flüchtlinge in Sicherheit, wie die italienische Marine mitteilte. Am Freitag waren es ebenso viele gewesen. Viele von ihnen wurden nach Italien gebracht.

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08. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für Migranti, l’analista Iacovino: “Guardia costiera libica accusa le ong? Ha collusioni con i trafficanti di esseri umani” · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , ,

Il Fatto Quotidiano | 07.05.2017

Il numero uno Rida Aysa ha sostenuto che le ong fanno pensare a chi parte „che sarà inevitabilmente soccorso“, aggravando la situazione. Ma il coordinatore degli analisti del Centro Studi Internazionali spiega che il corpo di guardia è „espressione di potentati locali“ in lotta tra loro per il controllo dei traffici. Per questo l’impegno dell’Italia a addestrare 90 guardacoste e fornire dieci nuove motovedette rischia di essere un boomerang.

Le ong sono responsabili dell’aumento del flusso dei migranti attraverso il Mediterraneo perché “hanno dato loro a intendere che saranno inevitabilmente soccorsi e questo ha aggravato la crisi”. Le dichiarazioni di Rida Aysa, capo della Guardia Costiera libica per la regione centrale, hanno sollevato nuove polemiche sull’operato delle organizzazioni che soccorrono i migranti in mare, dopo la richiesta del Procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, di fare chiarezza sul possibile collegamento tra ong e trafficanti. Parole, quelle di Aysa, subito riprese dal deputato della Lega Nord, Alessandro Pagano, e da Stefano Maullu, europarlamentare di Forza Italia. “Pensare che la Guardia Costiera libica sia espressione delle istituzioni è un grave errore – spiega però Gabriele Iacovino, capo degli analisti del Centro Studi Internazionali (Cesi) – A parte alcune eccezioni, come i militari di Misurata, i guardacoste libici sono spesso espressione dei potentati locali che, in molti casi, gestiscono il traffico di esseri umani”.

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07. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Bangladesh is now the single biggest country of origin for refugees on boats as new route to Europe emerges“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

The Independent | 06.05.2017

Exclusive: ‚They’re sold a dream, and the dream often turns sour‘

Lizzie Dearden

As the refugee crisis enters its fourth year, the demographics of the men, women and children arriving on Europe’s shores are undergoing an unprecedented shift.

Syrians have so far made up the largest group of migrants attempting treacherous journeys across the Mediterranean Sea, followed by Afghans, Iraqis, Eritreans and sub-Saharan Africans.

But as smugglers in Libya continue to expand their ruthless human trade, their counterparts in Asia are seeing an opportunity.

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06. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für Ong tedesche: “Ue abbandona migranti”. Sea Watch: “Frontex e Sophia hanno cercato incidente in mare per screditarci” · Kategorien: Europa, Italien · Tags: , ,

Il Fatto Quotidiano | 06.05.2017

Pauline Schmidt, portavoce di Jugend Rettet: „Mai avuto contatti con i trafficanti“. Ruben Neugebauer, di Sea Watch: „La Guardia costiera italiana fa tutto il possibile per salvare le persone, le missioni dell’Ue no“. E sui finanziatori: „La legge sulla protezione dei dati impedisce di pubblicare i nomi dei donatori senza il loro consenso, ma se un’autorità giudiziaria dovesse richiederli li otterrebbe facilmente“

“Non abbiamo mai avuto contatti con i trafficanti e piuttosto che indagare su di noi bisognerebbe chiedersi perché Frontex e la missione Sophia non svolgono il proprio lavoro”. È questa la risposta delle Ong tedesche che operano nel mediterraneo, See Watch, Sea Eye e Jugend Rettet, alle accuse che gli sono state rivolte in merito ai presunti contatti con gli scafisti e ai finanziamenti ricevuti. “È assurdo pensare che i trafficanti possano finanziare le Ong se addirittura non caricano i barconi con abbastanza carburante”, dice a IlFattoQuotidiano.it Hans Peter Buschheur, portavoce della piccola associazione Sea Eye, che lavora in acque internazionali tra l’isola di Malta, la Sicilia e la Libia e ha sede a Ratisbona.

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06. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Cédric Herrou, il contadino dalla parte dei migranti“ – Video · Kategorien: Frankreich, Italien, Video

Internazionale | 06.05.2017

Cédric Herrou ha 37 anni, è un contadino francese, coltiva ulivi nella val Roia, al confine tra Italia e Francia, dove negli ultimi anni sono passati migliaia di migranti. Il 10 febbraio un tribunale di Nizza ha condannato Herrou a pagare una multa di tremila euro con la condizionale per aver aiutato alcuni profughi ad attraversare il confine. Lo ha invece assolto dalle altre accuse: quella di aver occupato insieme a una cinquantina di eritrei una struttura dismessa delle ferrovie dello stato francesi e di aver favorito il movimento e la residenza di migranti irregolari in Francia. Era accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver aiutato duecento migranti ad attraversare la frontiera e per aver dato da mangiare e da bere a 57 di loro. Rischiava fino a cinque anni di prigione e trentamila euro di multa per aver aiutato queste persone che non avevano regolari documenti “a entrare e a spostarsi” nel paese.

Negli ultimi mesi Herrou è diventato il simbolo dei cittadini che in tutta Europa si sono mobilitati per aiutare i migranti, ma che in molti casi sono incorsi in veri e propri processi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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