Im Zentrum der Studie steht die Schiffskatastrophe vom 11.10.2013, bei der 270 Bootsflüchtlinge starben: wegen bewusster Verzögerung der Seenotrettung durch Italien und Malta
APPEL DE LA COALITION INTERNATIONALE DES SANS-PAPIERS, MIGRANT-E-S, REFUGIE-E-S ET DEMANDEURS D’ASILE (CISPM )
à participer à la rencontre du 13 au 16 novembre 2014 à ROME (Italie)
La CISPM appelle tous ses membres des mouvements et collectifs de Sans-papiers, Migrant-e-s d’Europe,réfugié-e-s et demandeurs d’asile à participer à la prochaine rencontre de travail et d’action qui se déroulera à Rome, du 13 au 16 novembre, consacrée à l’organisation des luttes, présentes et à venir au nom de notre revendication pour l’égalité, la dignité et la liberté de circulation et d’installation pour toutes et tous.
La CISPM, créée à l’occasion de la traversée hautement symbolique de 9 frontières en Europe lors de la 1ère Marche européenne des Sans-papiers et Migrant-e-s réalisée en juin 2012, est le regroupement de collectifs de Sans-papiers et demandeurs d’asile résidant dans plusieurs pays européens, à ce jour : l’Allemagne, la Belgique, l’Italie, la France, les Pays-Bas, la Suisse. Mais aussi en Afrique : au Mali, en Côte d’Ivoire, au Sénégal et en Mauritanie, la CISPM visant de fait l’extension de la mobilisation à tous les acteurs de la migration, « ici et là-bas ». Son objectif est de lutter pour l’avancée effective des droits des Sans-papiers, Migrant-e-s, réfugié-e-s et demandeurs d’asile, à l’échelle européenne et internationale, la seule aujourd’hui pertinente pour attaquer les problèmes à leur véritable hauteur.
Frontex Plus und Frontex Triton, also die Bezeichnungen des künftigen Frontex-Einsatzes im Zentralen Mittelmeer, konzipiert zunächst als Ergänzung, dann als Ersatz der italienischen Mare Nostrum Operation, werden neue Todeszonen für Boat-people im Mittelmeer schaffen. Einerseits sollen die Überwachungen aus der Luft verstärkt werden, andererseits ist der Rückzug aus den internationalen Gewässern geplant. Rettungsoperationen werden voll und ganz den einzelnen EU-Staaten, hier also Italien, aufgebürdet. Da immer mehr Boat-people nicht mehr von Libyen, sondern von Ägypten aus starten werden – angesichts der Kriegssituation in Libyen – wird es vorhersehbar zu mehr Schiffskatastrophen südöstlich von Italien kommen, in der Zone zwischen Kreta und Sizilien. Genau hier werden die Frontex-Meerespatrouillen zurückgefahren werden.
Hier der aktuelle Einsatzplan von Frontex Plus – Triton, Dokument:
„Ricevo da Nawal Siryahorra e diffondo: Sos dal mare. Piu‘ di 400 persone sono state abbandonate dallo scafista e quindi 3 tre giorni queste persone navigano senza meta… 2 bambini hanno perso i sensi. Chiamata con la guardia costiera h 08:10
Dalle coordinate fornite dai profughi durante la telefonata dovrebbero essere a metà strada tra la Grecia e la Sicilia, su una rotta molto più a nord di quelle seguite in precedenza, potrebbero essere partiti addirittura dalla Turchia. Di certo per trovarsi in quella posizione non sono partiti nè dalla Libia, nè dall’Egitto.
Non si può escludere che, oggi, o nei prossimi giorni, ci possano essere altre imbarcazioni sulla stessa rotta, considerando la quantità di persone, siriani e palestinesi soprattutto, che dalla Siria sono fuggite in Turchia, o che l’Egitto ha respinto verso la Turchia in quest’ultimo paese.“
[FR] [IT]
Festival Sabir – Lampedusa
PROGRAMME activité en lien avec l’atelier« Migrer pour vivre, il faut arrêter le massacre ! »
Avant de l’atelier il y aura aussi un autre moment important de débat à laquelle vous êtes tous invités :
v 2 octobre 2014 de 19h à 20h30 – Présentation de l’« Observatoire sur les Migrations au Maghreb/Mashreq ».
ATELIER « Migrer pour vivre, il faut arrêter le massacre ! »
Pour un réseau qui exige justice pour les migrants disparus et décédés lors du voyage vers l’Europe.
Frontex mission held up as Malta, Italy squabble
A new Mediterranean border patrol mission planned by EU agency Frontex is still on the drawing board as Malta and Italy negotiate who would take the migrants rescued.
Malta and Italy have squabbled over this issue for years. While Malta insists that according to international law migrants should be taken to the nearest safe port, successive Italian governments have argued that they should be taken to the country coordinating the rescue.
http://www.spiegel.de/international/europe/
Überlebende der „Massenmord“-Schiffskatastrophe (400 Tote) berichten in Griechenland, dass vier Schiffe an ihnen vorübergefahren sind, als sie zu Hunderten im Wasser ums Überleben kämpfen. Sie ließen sie sterben. Unterlassene Hilfeleistung der Festung Europa! Die auf Sizilien festgehaltenen Überlebenden werden nach wie vor von den Behörden von der Außenwelt isoliert, nicht einmal ihre Namen sind bekannt. Palästinensische Angehörige aus aller Welt sind nach Sizilien geflogen und suchen verzweifelt nach Anzeichen, wo sich die Überlebenden befinden könnten.
„Alhila claims that four ships passed by but none stopped. „They just left us to die.“
‚Left To Die‘: The Survivors of the Malta Refugee Shipwreck
By Julia Amalia Heyer, Walter Mayr, Maximilian Popp and Chrissi Wilkens
DER SPIEGEL
Earlier this month, 500 people, mostly refugess from the Gaza Strip, drowned when their ship sank in the Mediterranean. It was the worst such tragedy in a summer full of them. SPIEGEL traveled to Gaza and Crete to find out what happened.
Immigrati, domani accordo su “Triton”?
Intervista al direttore di Frontex
Il responsabile dell’agenzia europea per il controllo delle frontiere, atteso domani a Roma, fa il punto sull’operazione che dovrebbe partire a novembre con un budget di 3 milioni al mese, “ma che non sostituirà Mare nostrum: la chiusura di quest’ultima spetta all’Italia”
BRUXELLES – Come cambierà il controllo dell’immigrazione irregolare in Europa, quale sarà il futuro di Mare nostrum e come si evolve il progetto “Triton” (inizialmente denominata Frontex plus) di cui si è parlato a lungo nelle scorse settimane e su cui l’attenzione sembra ora drasticamente calata. Alla vigilia del consiglio di amministrazione di Frontex, previsto domani a Roma e a margine del quale si svolgerà un incontro con le autorità italiane, Gil Arias Fernandez, spagnolo, 55 anni, direttore esecutivo dell’agenzia europea per il controllo delle frontiere (che ha sede a Varsavia), accetta di rispondere alle nostre domande. Proprio a partire dalla nuova operazione che Frontex lancerà nei prossimi mesi.
Quaranta immigrati soccorsi a Linosa
Le operazioni sono state condotte dalla Capitaneria di porto di Lampedusa, dopo una segnalazione dei Carabinieri di Linosa. Nella zona sono intervenute tre motovedette della Guardia costiera.
LINOSA. Un barcone con una quarantina di migranti a bordo è stato soccorso davanti all’isola di Linosa, la più piccola delle Pelagie. Le operazioni sono state condotte dalla Capitaneria di porto di Lampedusa, dopo una segnalazione dei Carabinieri di Linosa. Nella zona sono intervenute tre motovedette della Guardia costiera, che stanno adesso trasferendo gli immigrati a Lampedusa.
Lampedusa, storie di mare e di migrazione
Comunità, lotte, turismo responsabile e responsabilità: sono questi gli ingredienti principali del LampedusaInFestival, dal 25 al 30 settembre, nell’isola siciliana
Francesco Salvatore Cagnazzo (nexta)
Dal 25 al 30 settembre, l’isola più a sud d’Europa sarà il palcoscenico del LampedusaInFestival, concorso cinematografico su migrazione, piccole comunità, lotte sociali e storie di mare. In programma anche ospiti internazionali, incontri con gli autori, proposte musicali e mostre itineranti.
L’EVENTO L’evento, giunto alla sua sesta edizione, ha negli anni cercato di affrontare i vari aspetti della migrazione, scegliendo un tema su cui approfondire nelle diversi nelle sue edizioni. Quella “2014” sarà dedicata al tema della militarizzazione e al suo impatto. Come ogni anno al concorso cinematografico saranno affiancate mostre, dibattiti, concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e tanto altro. Negli eventi collaterali si parlerà molto della storia locale, in particolare della pesca in Atlantico, prima occupazione per la popolazione locale per circa vent’anni, dagli anni Sessanta, con una mostra fotografica e la testimonianza di chi ha vissuto quell’esperienza.
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