Corriere Della Sera | 17.02.2017
L’accordo con l’Italia: in cambio aiuti e «corridoi umanitari». Avrebbero diritto a ripartire per l’Europa i rifugiati se viene accettata la domanda d’asilo
BRUXELLES – Con l’appoggio politico della Commissione Ue, l’Italia è vicina a un accordo che potrebbe segnare un punto di svolta nella gestione dei rifugiati. Per la prima volta, la Tunisia accetta di ricevere migranti di qualunque nazionalità partiti dalla Libia e intercettati in acque extraterritoriali dalle squadre italiane e europee di salvataggio.
In contropartita l’unico governo democratico del Maghreb ottiene dall’Italia e dall’Unione Europea sostegno su alcuni fronti che lo interessano: non solo un nuovo, forte sostegno finanziario, ma anche ulteriore cooperazione degli apparati di intelligence e di polizia contro il terrorismo islamico e il rischio di destabilizzazione del Paese. Avrebbero poi diritto a ripartire verso l’Italia o il resto d’Europa, attraverso «corridoi umanitari», solo i rifugiati di cui viene accolta la domanda di asilo.

