12. August 2016 · Kommentare deaktiviert für Gallipoli, 55 migranti sbarcano in piena movida: abbandonati dai gommoni sull’isola del faro · Kategorien: Italien, Mittelmeerroute

Quelle: La Repubblica

Mentre migliaia di ragazzi affollavano le discoteche, un gruppo di pachistani venivano lasciato dagli scafisti a un miglio dalla costa sull’isola di Sant’Andrea. A dare l’allarme sono stati i pescatori

di CHIARA SPAGNOLO;

LECCE – Li hanno fatti sbarcare all’alba sull’isola di Sant’Andrea, a un miglio da Gallipoli. Cinquantacinque migranti sono stati abbandonati poco prima che sorgesse il sole, mentre sulla costa migliaia di giovani ancora affollavano le discoteche di Baia Verde. Lo sbarco, unico nel suo genere perché mai i trafficanti si erano spinti fino a Gallipoli in piena estate, è stato visto in diretta da alcuni pescatori che hanno allertato la centrale operativa della Guardia costiera.

Dal porto di Gallipoli sono partite le motovedette, affiancate poi da quelle del Roan della guardia di finanza, che hanno recuperato le persone sbarcate clandestinamente. Le operazioni sono rese difficili dagli scogli che circondano l’isola dominata dal faro, collocata al centro dell’omonima area marina protetta e disabitata. In mare è scattata la caccia agli scafisti che hanno trasportato in Italia – presumibilmente con due gommoni – il carico umano.

I migranti, che hanno dichiarato di essere nazionalità pachistana, sono stati trasportati nel porto di Gallipoli dove hanno atteso le ambulanze del 118, con i medici pronti a verificarne le condizioni di salute. Poi gli investigatori del pool anti-immigrazione procederanno all’identificazione. L’accoglienza sarà effettuata nel centro Don Tonino Bello di Otranto, rispetto al quale pochi giorni fa il Silp della polizia ha denunciato condizioni di scarsa sicurezza e sovraffollamento a causa del numero troppo elevato di persone che ospita ormai quotidianamente.

Anche nel porto di Gallipoli sono stati aumentati i controlli di sicurezza in virtù dell’innalzamento del livello di allerta terrorismo (da 1 a 2, su una scala di 3) disposto dal comandante generale delle Capitanerie di porto, ammiraglio Vincenzo Melone. Le verifiche riguarderanno le navi cargo, i traghetti, le crociere e, naturalmente, attenzione particolare sarà posta ai migranti arrivati illegalmente come in questo caso.

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