25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: 150 Boat-people aufgebracht · Kategorien: Italien · Tags:

Immigrati: Lampedusa, nave Chimera soccorre barcone con 150 a bordoRoma, 25 ott. Adnkronos – Sono circa 150 i migranti soccorsi dalla corvetta Chimera della Marina militare a circa 30 miglia a Sud-Ovest di Lampedusa. L’imbarcazione su cui viaggiavano era stata individuata da un elicottero ed era, riferiscono fonti della Marina all’Adnkronos, in precarie condizioni di galleggiabilità. Il ‚Chimera‘, una corvetta che prende parte all’operazione Mare Nostrum, sta procedendo in queste ore alle operazioni di trasbordo dei migranti. Fino a questo momento sono circa 50 le persone che sono state fatte salire sull’unità della Marina. Le operazioni di soccorso continuano.

via Immigrati: Lampedusa, nave Chimera soccorre barcone con 150 a bordo | Palermo la Repubblica.it

25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Eritreer bringen Särge vor die italienische Abgeordnetenkammer · Kategorien: Italien · Tags: , ,

Die eritreische Community demonstriert in Rom gegen die Abschottung der EU und gegen das eritreische Regime. Die DemonstrantInnen stellen zwei Särge – einen für einen Erwachsenen und einen Kindersarg – vor die italienische Abgeordnetenkammer (Montecitorio) ab. Auf dem grossen Sarg ist die Zahl 369, auf dem kleinen die Zahl 1 notiert – in Erinnerung an die ertrunkenen Boat-people vor Lampedusa am 03.10.2013. Siehe auch Fotos unten.

Die Wut der DemonstrantInnen gegen die Festung Europa rührt daher, dass den Flüchtlingen die freie Überfahrt über das Mittelmeer verweigert wird und im Lauf der letzten zwei Jahrzehnte abertausende Flüchtlinge auf „heimlichen“ Bootsfahrten im Mittelmeer umgekommen sind. Und die Wut richtet sich auch dagegen, wie in Europa mit den toten Boat-people und den Überlebenden umgegangen wird: Die italienische Regierung hat das Staatsbegräbnis für die Toten der Schiffstragödie vom 03.10.2013 abgesagt und in grosser Hast viele Tote auf verschiedenen Friedhöfen anonym ohne Feier begraben lassen. Zahlreichen Überlebenden und Angehörigen wurde die Teilnahme an den Begräbnissen verweigert. Zu der symbolischen Staatstrauerfeier in Agrigent wurde der eritreische Botschafter, nicht aber die Überlebenden und Angehörigen eingeladen.

http://www.giornalettismo.com/archives/

Le bare davanti a Montecitorio per la strage di Lampedusa

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La comunità eritrea porta due bare davanti alla Camera in segno di contestazione per come l’Italia ha gestito il naufragio del 3 ottobre e l’emergenza migranti

Le bare davanti a Montecitorio per la strage di Lampedusa

 

bare montecitorio protesta eritrea 1

Due bare distese una accanto all’altra. Una grande e scura, l’altra più piccola e bianca, e un numero inciso sopra: 369. Photocredit: Twitter/@EleonoraCamilli

LA MANIFESTAZIONE A MONTECITORIO DELLA COMUNITÀ ERITREA – A piazza Montecitorio la comunità eritrea ha scelto così di ricordare al governo italiano la strage di Lampedusa. In una manifestazione nata per contestare la gestione dei funerali della strage del 3 ottobre scorso, ma anche per chiedere un impegno serio all’Italia sul fronte dell’immigrazione: dalla revisione della legge Bossi-Fini alla definizione di una legge sull’asilo. «I profughi: vittime di una società barbara e innocente», si legge nello striscione che hanno affisso sotto la piazza del Parlamento. E ancora: «Mediterraneo mare di morte, Eritrea paese di morte», «Abbasso i mercanti di morte», recitano gli altri cartelli. Mentre tutti i partecipanti indossano una maglietta nera con su scritto «l’unico responsabile della tragedia di Lampedusa è il regime di Afwerky».

L’ITALIA E I RAPPORTI CON AFWERKY – «Abbiamo deciso di organizzare questa manifestazione per contestare l’Italia e il modo in cui ha gestito la situazione – spiega Desbele Mehari, uno dei promotori della manifestazione – Prima di tutto per quanto riguarda i funerali delle vittime di Lampedusa. Prima l’Italia ha annunciato funerali di Stato, poi le esequie sono state svolte, quasi di nascosto ad Agrigento, dove parenti e amici per il poco preavviso non sono potuti andare. E soprattutto non hanno permesso ai superstiti di partecipare, ma hanno invitato l’ambasciatore eritreo. È una cosa assurda e scandalosa, perché questo signore rappresenta il governo eritreo che è invece l’unico responsabile della strage. L’Italia non dovrebbe intrattenere rapporti diplomatici con regimi dittatoriali come quello di Afwerky». Al centro del presidio però anche la gestione dell’accoglienza in Italia. La comunità eritrea chiede di sapere che fine faranno i superstiti di Lampedusa, ma soprattutto che indirizzo intende prendere l’Italia sulla gestione dei profughi.

25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: hunderte Überlebende obdachlos, Zeltspenden verboten · Kategorien: Italien · Tags:

Seit Monaten ist das Aufnahmelager Lampedusa derart überfüllt, dass mehrere hundert Flüchtlinge obdachlos auf der Insel unter freiem Himmel schlafen. Unter ihnen sind viele Überlebende der Schiffskatastrophen, Frauen, Kinder und Babys. Seit mehreren Wochen treffen Zeltspenden ein, auch vom Papst. Aber die Stadtverwaltung hält die Zelte zurück. Als Grund wird offiziell angegeben: Die Flüchtlinge könnten sich mit den Zeltstangen bewaffnen und einen Aufstand wagen. Dies berichtet nach umfangreichen Recherchen die renommierte italienische Tageszeitung „Il fatto quotidiano“.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/25/l

Lampedusa: ma chi se ne frega dei naufraghi?!

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Lampedusa: svelato il mistero del rifiuto di dare ai rifugiati tende per ripararsi. Con due articoli ho denunciato il fatto che a Lampedusa, stipati all’inverosimile nel “centro di accoglienza” (accoglienza!) i poveracci che sono sopravvissuti ai naufragi vengano tenuti come bestie. In gran parte dormono all’aperto riparandosi con cartoni, materassi marci e pezzi di plastica. Avevamo offerto un centinaio di tende ma abbiamo scoperto che il comune di Lampedusa ha le tende, e le ha messe a disposizione, ma sono state rifiutate. Anche il Papa ha offerto tende ma anche la sua offerta è stata rifiutata.

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25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Syrische Flüchtlinge protestieren vor Deutschem Konsulat Mailand · Kategorien: Deutschland, Italien, Syrien · Tags:

Statement of the Syrians after the shipwreck to the European Union

We are Syrians arrived in Italy after a shipwreck. Now we are blocked in Milan with a lot of other Syrians because when we try to go to other countries the police block us at the border of Italy or of Austria. We don’t want to stay in Italy but we want to move to Germany or to Sweden where we have our friends and families. After the shipwreck some of us have been taken to Sicily, some others to Malta, others to Lampedusa; we don’t even know where the people who were in our boat are now. Our boat sunk because the Libyan police shot us just after we left Zuara. We need to know if the people we know are alive or died; and if they are alive we want to know where they are. When we arrived in Sicily, the Italian police forced us to give the fingerprint but we didn’t know that by giving fingerprints in Italy now we are not allowed to claims asylum in other countries. We ask the European Union and Italy to give us information about our relatives and comrades, and to let us move to the countries where our families are or where we wish to go.

The Syrians after the shipwreck, Milan 24/10/2013

25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Sizilien: Aufstand im Lager Mineo – Interview (Di Stefano) · Kategorien: Italien · Tags: ,

The Tempest, Sergio Sallicano

Abbiamo intervistato Alfonso Di Stefano, della Rete antirazzista catanese, testimone oculare della rivolta dei migranti all’esterno del centro di accoglienza di Mineo.

Qual è la situazione attuale al Cara di Mineo? Al momento la situazione è drammatica, siamo arrivati a 2.800 migranti (si tratta di un errore, sono 3.800, redazione di Borderline Sicilia). Il dato è preoccupante se si pensa che in questi due anni la media è stata di 1500-1800. È fisiologico che in un centro nel cuore della piana di Catania, il cui centro abitato più vicino è Mineo a 11 chilometri, la situazione di segregazione e indeterminatezza dei tempi possa creare forti tensioni.

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25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Italien: Hubschrauber-Flüchtlingsjagd auf Mittelmeer · Kategorien: Italien · Tags:

Ledusa gli elicotteri all’amianto“. Dubbi sulla bonifica dopo nuove foto

I 4 Ab 212 della Marina, coinvolti nell’operazione „Mare Nostrum“ di controllo e soccorso nel Canale di Sicilia, sono stati bonificati a settembre dopo uno scambio di accuse tra AgustaWestland e il ministero della Difesa. Ma alcune foto dimostrano che l’incapsulante si sta già deteriorando. E il partito per la tutela dei militari denuncia: „Ci sono rischi per il personale a bordo“

via „A Lampedusa gli elicotteri all’amianto“. Dubbi sulla bonifica dopo nuove foto – Repubblica.it

25. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für „Mehr als 800 Flüchtlinge aufgegriffen“ – FAZ · Kategorien: Italien · Tags:

Vor der Küste Italiens mehr als 800 Flüchtlinge im Mittelmeer aufgegriffen

via Vor der Küste Italiens: Mehr als 800 Flüchtlinge im Mittelmeer aufgegriffen

siehe auch:

http://www.corriere.it/cronache/l

24. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa in Hamburg: Appell „Recht zu bleiben!“ · Kategorien: Deutschland, Italien, Libyen · Tags: , , ,

Lampedusa in Hamburg – Recht zu bleiben!

Appell an den Hamburger Senat, der Gruppe „Lampedusa in Hamburg“ ein Bleiberecht nach dem § 23 Aufenthaltsgesetz oder einer anderen Konstruktion, die eine Gruppenlösung erlaubt, zu geben

„Was Europa nicht versteht, ist, dass die Bewegungen von Migrant_innen nicht von ihm abhängen. Nur die Bedingungen dieser Bewegungen hängen von ihm ab.“ (Coordinamento Migranti)

An Herrn Olaf Scholz, Erster Bürgermeister von Hamburg, und an den Hamburger Senat

Seit Frühjahr 2013 leben in Hamburg etwa 300 afrikanische Flüchtlinge, die dem libyschen Bürgerkrieg und dessen Eskalation durch die militärische Intervention der NATO entkommen konnten und dann über Lampedusa nach Italien gelangten. Diese Menschen (in der Mehrheit Männer) waren Arbeitsmigranten in Libyen, wo sie ihren Lebensunterhalt verdienten und Geld nach Hause an ihre Familien oder communities schickten. Als das EU-Programm für Geflüchtete aus dem Libyenkrieg endete, wurden sie auf die Straße gesetzt. Sie bekamen alle eine Anerkennung als Flüchtlinge, aber ihre Papiere erlauben ihnen nur in Italien, zu arbeiten und sich niederzulassen. Wegen der wirtschaftlichen Krise und der fehlenden Unterstützung von Seiten der italienischen Behörden waren sie nicht in der Lage, in Italien ein selbstbestimmtes Leben zu führen und kamen nach Hamburg, um hier ihr Leben wieder aufzubauen, ähnlich wie es andere in verschiedenen europäischen Ländern versuchen. Aber hier werden sie behandelt als hätten sie keine Rechte.

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23. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für Lampedusa: Überlebende durften nicht an Begräbnissen teilnehmen · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

(in Italiano sotto)

http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/reuters

Les rescapés du naufrage de Lampedusa interdits d’obsèques

Une centaine des migrants africains rescapés du naufrage du 3 octobre à quelques encablures de l’île de Lampedusa ont tenté en vain lundi d’embarquer pour la ville d’Agrigente, en Sicile, pour assister à une cérémonie officielle à la mémoire des victimes.

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23. Oktober 2013 · Kommentare deaktiviert für „Italien fliegt ‚Sensenmann‘ gegen Migranten und die Mafia“ · Kategorien: Italien, Libyen, Tunesien · Tags:

http://www.heise.de/tp/blogs/8/155185

Zur Abwehr unerwünschter Migration setzt die Marine moderne Drohnen ein. Flüge finden über hoheitlichem Gewässer statt, für das Italiens Fluglotsen zuständig sind

Italien setzt seine modernen Drohnen des Typs „Reaper“ („Sensenmann“) über dem Mittelmeer ein. Das berichtet das Nachrichtenportal Defense News, allerdings ohne eine Quelle zu nennen. Demnach fliegen die Drohnen von Basen in Amendola (Apulien) und Sigonella (Sizilien) in schon früher eingerichteten Korridoren. Laut dem Bericht wurden auf diese Weise bereits Ermittlungen gegen die Mafia unterstützt. Die gegenwärtigen Flüge finden innerhalb einer umstrittenen Operation gegen unerwünschte Migranten statt, die Anfang Oktober als Reaktion auf Hunderte Tote vor Lampedusa gestartet wurde. Eigentlich ist für den Grenzschutz die Guardia di Finanza zuständig, nun wird aber das Militär geschickt (Mare Nostrum oder: Ihr habt hier nichts zu suchen!).

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