La Stampa | 12.09.2017
Rapporto dell’Oim sui flussi: sbarchi dimezzati dal 2016, ma il numero di morti è rimasto lo stesso. Il capo di Frontex: più accordi con Paesi di provenienza. Giovedì a Bruxelles i ministri dell’Interno
marco bresolin
Gli sbarchi diminuiscono, le tragedie continuano. Gli ultimi dati sui flussi migratori, visti nel loro complesso, sono drammatici. Perché se è vero che il numero di arrivi sulle coste europee del Mediterraneo si è dimezzato nei mesi di luglio e agosto rispetto al 2016 (da 52.220 si è scesi a 23.301), il numero di morti è rimasto praticamente identico (288 nel 2016 contro i 283 di quest’anno). Con un balzo ad agosto (151 morti nel 2017: nel 2016 furono 62), che contribuisce ad assegnare al Mare Nostrum il triste primato di rotta più pericolosa al mondo.
