Quelle: Il Fatto Quotidiano
Il racconto di Arnold e Traorè, ivoriani, 30 anni, cristiano il primo e musulmano il secondo. „La cosa peggiore non è stata il viaggio“ dicono ricordando gli abusi subiti dai „giovani e cattivi“ miliziani del campo di Zawia
“La cosa peggiore non è stata il viaggio, anche se avevamo paura in 125 stipati su uno gommone Zodiac che era stato montato sotto i nostri occhi e affidato alla guida di due piloti improvvisati, due di noi migranti. No, la cosa peggiore sono stati i giorni passati nelle grinfie dei soldati della marina – o almeno così si definivano – che controllano Zawia, da dove siamo partiti. E pensare che ormai ci avevano già tolto tutto, già rubato tutto quel poco che ci restava. Perché erano cosi violenti?”.