04. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „L’Europa non può affidare alla Libia le vite dei migranti“ – Video · Kategorien: Europa, Italien, Libyen, Video

Internazionale | 04.05.2017

“Il rischio è che Italia ed Europa si rendano complici delle violazioni dei diritti umani commesse in Libia”, dice il direttore generale di Medici senza frontiere (Msf) Arjan Hehenkamp. Mentre le organizzazioni non governative che salvano i migranti nel Mediterraneo centrale sono al centro di un processo di criminalizzazione, l’Italia e l’Europa stanno cercando di delegare alle autorità libiche la soluzione del problema degli sbarchi.

Msf, altre ong e alcune organizzazioni internazionali, come l’Unicef, hanno denunciato le difficilissime condizioni umanitarie in cui sono detenuti i migranti in Libia.

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03. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Milano, la stazione circondata per identificare i migranti“ · Kategorien: Italien · Tags:

Corriere della Sera | 03.05.2017

Blitz della polizia, chiusi accessi metrò e varchi ai treni. Linea dura del prefetto

di Cesare Giuzzi

Milano, stazione Centrale. Ore 14.45. La «prova muscolare» della polizia è arrivata. Un blitz concordato tra il prefetto Luciana Lamorgese e il questore Marcello Cardona dopo che una decina di giorni fa un profugo aveva aggredito un militare e un poliziotto davanti alla stazione. Ma anche una scena mai vista a Milano, almeno non in modo così imponente. Tanto che qualcuno, dall’ala più radicale della sinistra, ha rispolverato i «rastrellamenti» di mussoliniana memoria.

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03. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „È morto Valentino Parlato, il comunista eretico che fondò Il Manifesto“ · Kategorien: Italien, Libyen

La Repubblica | 02.05.2017

Il giornalista si è spento all’età di 86 anni. Espulso dal comitato centrale del Pci nel 1969, insieme a Luigi Pintor e Rossana Rossanda diede vita al quotidiano comunista

di CONCETTO VECCHIO

Gentile e ironico, Valentino Parlato fumava ottanta sigarette Pueblo al giorno e beveva vino bianco anche di buon mattino. Straordinaria figura di comunista eretico è morto all’età di 86 anni. Dal 1969, anno della scissione dal Pci, la sua biografia si era interamente identificata con quella del manifesto, il giornale di cui fu fondatore e quattro volte direttore. Non fosse stato per lui, per la sua incessante ricerca di finanziamenti, a tutti i livelli – perfino dal Psi di Craxi una volta ottenne un prestito di 60 milioni di lire, poi restituito – il quotidiano, un pezzo di storia della nostra editoria, probabilmente non sarebbe sopravvissuto..

Era nato a Tripoli, dove il padre lavorava come funzionario del fisco. Valentino Parlato venne espulso dal Protettorato inglese nel ’51. Raccontò così quegli anni lontani: „Ero studente in Legge: se fossi sfuggito a questa prima ondata sarei diventato un avvocato tripolino e quando Gheddafi m’avrebbe cacciato, nel 1979, insieme a tutti gli altri, mi sarei ritrovato in Italia, a quasi cinquant’anni, senz’arte né parte. Sarei finito a fare l’avvocaticchio per una compagnia d’assicurazione ad Agrigento, a Catania. Un incubo. L’ho veramente scampata bella“. Invece, finisce per fare il funzionario nel Pci, collaboratore di Giorgio Amendola („ogni mattina mi chiedeva: che succede in città?, come si fa con un ragazzino“). Lo spediscono per un breve periodo alla federazione di Agrigento, quindi si ritrova giornalista economico a Rinascita.

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02. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Italien: Strengere Regeln für NGOs im Mittelmeer?“ · Kategorien: Italien · Tags: , ,

Wiener Zeitung | 02.05.2017

Das Parlament will sich mit dieser heiklen Frage beschäftigen und nimmt eine prominente Organisation ins Visier.

Nach der Debatte um Vorwürfe gegen Hilfsorganisationen im Mittelmeer denkt das italienische Parlament über strengere Regeln zur Kontrolle von NGOs nach, die zur Rettung von Flüchtlingen im Einsatz sind. Dabei soll vor allem auf transparente Bilanzen der Organisationen geachtet werden, berichteten italienische Medien.

Laut dem Vorschlag der Kommission, die sich im Parlament mit der heiklen Frage der im Mittelmeer aktiven NGOs befasst, sollen lediglich Schiffe jener Organisationen in Italien halten dürfen, die transparente Bilanzen und klare Beziehungen zu den italienischen Behörden vorweisen können. Ins Visier der Kommission ist unter anderem die auf Malta etablierte NGO MOAS um den Unternehmer Christopher Catrambone geraten.

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01. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Navi di soccorso ONG: Quasi un clima da caccia alle streghe“ · Kategorien: Europa, Italien · Tags:

Nuove Desparecidos | 26.04.2017

di Emilio Drudi

Continua a montare l’escalation di illazioni e accuse di “collusione” con i trafficanti di uomini rivolte ormai da mesi contro le Ong impegnate nelle operazioni di soccorso alle barche dei migranti nel Canale di Sicilia.Il primo passo è stato un rapporto dell’agenzia Frontex, presentato sul finire del 2016, secondo il quale gli interventi in mare favorirebbero, sia pure involontariamente, gli scafisti. Poi, rafforzate da una inchiesta della Procura di Catania, si sono via via aggiunte numerose “voci” della politica: dei partiti di destra (a cominciare dalla Lega) e poi dei 5 Stelle ma, a quanto ha scritto il 20 aprile La Stampa, anche di esponenti vicini al Governo o del Governo stesso, tanto da arrivare a una indagine conoscitiva affidata alla Commissione parlamentare Difesa che, guidata dal senatore Nicola La Torre, sta convocando tutte le Ong più impegnate nel Mediterraneo. Interrogati da questa stessa Commissione, sia il generale Stefano Screpanti, capo del terzo Reparto Operazioni della Finanza, che l’ammiraglio Enrico Credendino, comandante della missione europea Eunavformed, hanno dichiarato che, a loro sapere, non risultano collegamenti di alcun tipo fra le Ong e le organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti. Ma neanche questo è bastato: le Ong restano sotto tiro. Le loro navi – si afferma – sarebbero come minimo un fattore di attrazione per gli scafisti, tanto da porre la necessità di “fare chiarezza” su tutti i programmi di salvataggio in mare.

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01. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Migranti, corteo a Ventimiglia per difendere la solidarietà. Revelli e Petrini: “Attacco in atto non si limita a Ong”“ · Kategorien: Italien · Tags: ,

Il Fatto Quotidiano | 30.04.2017

Si sono ritrovati in centinaia, oggi a Ventimiglia, all’iniziativa lanciata con un appello «per la solidarietà, contro l’intolleranza» sottoscritto da diversi intellettuali, attivisti e associazioni italiane e francesi. Dal corteo arriva anche una decisa risposta «contro la campagna diffamatoria che in questi giorni sta riguardando il lavoro delle ONG che salvano la vita a persone in mare. – sottolinea Marco Revelli, che con Carlin Petrini è uno dei principali promotori dell’iniziativa. «Sotto attacco non ci sono solo le organizzazioni non governative, ma anche più in generale i cittadini solidali che accolgono i richiedenti asilo che arrivano in Italia, li sostengono sulla frontiera e nel loro viaggio, offrendo momenti di umanità e ascolto ma anche ospitalità, complicità, alimenti e in alcuni casi passaggi oltre frontiera, sempre mossi da ragioni umanitarie, e disposti a pagare sulla propria pelle». I promotori dell’iniziativa, nei giorni scorsi rilanciata da don Luigi Ciotti, chiedono «un maggiore rispetto dei diritti umani e un’accoglienza dignitosa dei migranti» e contestano il decreto Orlando-Minniti, ritenuto «un dispositivo legislativo che si accanisce sui poveri riflettendo una mentalità che dà maggior valore ai soldi e alla discutibile nozione di ‘decoro’ rispetto che alla vita delle persone più fragili»

01. Mai 2017 · Kommentare deaktiviert für „Rescuers find 4 bodies, empty dinghy off coast of Libya“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

Middele East Eye | 30.04.2017

Empty rubber dinghy may signal another migrant tragedy in Mediterranean

Rescuers said on Sunday they had found four bodies off the Libyan coast and an empty rubber dinghy, signalling another migrant tragedy in the Mediterranean.

The crew of the Prudence, a rescue ship chartered by medical charity MSF found the four corpses about 78km off the coast, Medecins Sans Frontieres said on Twitter.

The discovery followed a search all day Saturday by the Iuventa, a ship operated by the German NGO Jugend Rettet, which had looked through deep fog for a vessel in distress after receiving an alert from the Italian coastguard.

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30. April 2017 · Kommentare deaktiviert für „L’accordo tra Italia e Libia potrebbe favorire il traffico di migranti“ · Kategorien: Italien, Libyen

Internazionale | 29.04.2017

Annalisa Camilli

A Gaeta è una giornata di sole, i battaglioni della guardia di finanza sono schierati davanti al mare sulla terrazza della caserma Bausan, stretta tra il golfo e la cittadina fortificata. In mare le due motovedette che l’Italia restituirà alla guardia costiera libica si esibiscono in caroselli a sirene spiegate. Un elicottero sorveglia la parata. Il ministro dell’interno Marco Minniti è arrivato da Roma per assistere alla riconsegna alla guardia costiera libica di due motovedette. Erano state donate dall’Italia alla Libia nel 2009, ma erano state danneggiate nel 2011 durante la guerra in Libia, e restituite agli italiani nel 2012.

“Entro l’anno ne saranno consegnate in tutto dieci”, dice il ministro, che nel suo discorso definisce la guardia costiera libica “la più importante struttura nel Nordafrica” per il controllo dell’immigrazione irregolare. Poco dopo, Minniti consegna i diplomi ai venti cadetti libici che hanno seguito un corso di addestramento a Gaeta per tre settimane. Altri diciannove saranno formati nelle prossime settimane dalla scuola nautica della guardia di finanza, per un totale di quattro equipaggi.

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30. April 2017 · Kommentare deaktiviert für „Sie stören, das ist der wahre Grund der Diffamierungskampagne“ · Kategorien: Italien, Mittelmeer · Tags: , ,

borderline-europe Sizilien | 28.04.2017

Derzeit findet in Italien eine massive Medienhetze gegen die zivilen Seenotrettungs-Organisationen im Mittelmeer statt. Nicht nur Frontex, auch Staatsanwaltschaften und Politiker*innen versuchen, die NGOs zu diskreditieren. Eine Lagebeschreibung aus Italien

Judith Gleitze

Es ist eine unerträgliche Heuchelei, vor allem, wenn diese Angriffe von jemandem kommen, der eine politische Rolle bekleidet […] Die Existenz der „Schmuggler“, des kriminellen Systems, das diese Überfahrten der Migrant*innen nach Europa in den meisten der Fälle organisiert, sind eine direkte Folge der europäischen und der nationalen Migrationspolitiken (und dies seit dem Schengener Abkommen 1985).“ So Antonio Cinieri auf seinem Blog „Migrazioni“ (5).

Seit öffentlich wurde, dass nicht nur Frontex gegen die NGOs schießt, die im Mittelmeer Menschenleben retten, ist das Thema in Italien hochgekocht. Die italienische Staatsanwaltschaft, hier federführend Carmelo Zuccaro aus Catania (aber auch die Staatsanwaltschaften in Palermo und Cagliari untersuchen die Zusammenhänge NGOs-Libyen), betont immer wieder, es gebe Anzeichen dafür, dass „einige NGOs und die Trafficker in Libyen in direktem Kontakt stehen“. Man sei „ziemlich sicher“, so Zuccaro, dass das stimme (4).

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29. April 2017 · Kommentare deaktiviert für Libyen verhindert US/EU-Bombardierung kommerzieller Fluchthilfe-Milizen · Kategorien: Europa, Italien, Libyen · Tags: , ,

Libya Herald | 29.04.2017

Libya refused international requests to strike migrant smuggling militias: GNA Foreign Minister Siala

By Sami Zaptia

Presidency Council / Government of National Accord (PC/GNA) foreign minister Mohamed Siala has admitted that Libya had received ‘‘international requests’’ to carry out ‘‘military strikes within Libya against militias’’ engaged in smuggling illegal migrants. But Libya had refused, he stated. Siala was speaking in London today during the recording of the BBC Media Action’s Hiwar Mushtarak (Joint Debate) programme for the BBC Arabic service. The episode, which follows a Question Time format of panelists answering a live-recorded studio audience, was debating the issue of Libya’s illegal migration.

The foreign minister, who was one of the panelists, conceded that Libyan militias were behind the illegal migration trade and that the international community knew exactly who they were and where they were based. They also knew their Thuraya satellite phones and listened to their calls. However, he said that Libya had ‘‘refused’’ to grant international requests to strike at them within Libya in order to ‘‘save any further Libyan bloodshed’’. Answering a number of searching questions from a majority-Libyan audience, Siala insisted that Libya ‘‘would not be Europe’s policeman”. Europe had “to accept its responsibilities. Libya must not defend Europe’s borders’’. He also suggested that Europe, rather than Libya, should pay for the proposed sophisticated electronic southern border security system. Weiterlesen »