12. September 2015 · Kommentare deaktiviert für Italien: „Marsch der Barfüßigen“ · Kategorien: Italien · Tags: , ,

Quelle: Il Fatto Quotidiano

Marcia degli scalzi, dal Lido di Venezia a Napoli: in migliaia nelle strade senza scarpe in solidarietà con i migranti

Settantuno le città che hanno aderito all’appello di artisti e intellettuali. A Venezia hanno sfilato in migliaia sul tappeto rosso, a Mantova hanno aderito anche gli scrittori del festival della Letteratura

Una marcia di migliaia di persone “a piedi scalzi” dal tappeto rosso del Lido di Venezia, a Trento, fino a Napoli passando per Roma e per il festival della letteratura di Mantova. Sono state 71 le città che hanno accolto l’appello di intellettuali e artisti per sfilare senza scarpe in segno di solidarietà ai migranti in fuga dai loro Paesi. L’Italia è scesa nelle strade e nelle piazze in contemporanea in varie città italiane per dire no “ai muri della “Fortezza Europa” e chiedere la certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; la creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa, superando il regolamento di Dublino.

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12. September 2015 · Kommentare deaktiviert für „Nuovi Hot Spot in Italia per identificare i migranti“ · Kategorien: Europa, Italien · Tags: ,

Quelle: Diritti e frontiere

Ma sono i vecchi CIE e saranno soltanto luoghi di abusi e di disperazione. Aprire canali umanitari in Europa.

Già il 3 agosto a Trapani doveva essere aperto il primo Hot Spot imposto dall’Unione Europea per garantire il rispetto del principio di responsabilità, in cambio di una solidarietà ( nella distribuzione dei richiedenti asilo) che ancora non si è concretizzata.

Il centro di Trapani Milo, ridefinito come hot spot e con una capienza raddoppiata, doveva garantire la identificazione dei migranti attraverso il prelievo delle impronte digitali e la separazione dei richiedenti asilo dai cd. migranti economici. Questi ultimi da espellere con il concorso economico ed operativo di Frontex.

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08. September 2015 · Kommentare deaktiviert für „Ho visto morire due figli e un fratello“, il racconto di una rifugiata a Lampedusa · Kategorien: Alarm Phone, Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags: , ,

Quelle: adnkronos

C’è anche una donna nigeriana che ha perso due figli piccoli e un fratello tra i migranti superstiti sbarcati ieri sera al molo Favaloro di Lampedusa. La donna fa parte del gruppo di rifugiati che si trovavano a bordo del gommone che ieri mattina, nel Canale di Sicilia, si è sgonfiato fra le onde del mare forza 4. Sono venti le persone cadute in acqua. I 107 migranti sono stati soccorsi dalla nave della Marina Militare Dattilo che li ha trasbordati su due mezzi della Capitaneria di porto, la CP302 e la CP320 della Guardia Costiera di Lampedusa.

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06. September 2015 · Kommentare deaktiviert für Frontex: Statt Seenotrettung – Vorbereitung der Hotspot-KZs · Kategorien: Griechenland, Italien, Libyen · Tags: , , ,

Quelle: Diritti e frontiere

Grande esempio di collaborazione tra la nave militare irlandese LE NIAMH e la nave umanitaria SEA-WATCH. Centinaia di migranti soccorsi nel mar libico. Dove è finita la missione TRITON ? Quattro domande a Frontex.

Pubblicato da Fulvio Vassallo

La nave irlandese Le Niamh, che opera al di fuori degli assetti dell’operazione Fontex/Triton, continua a salvare centinaia di persone al largo delle coste libiche, risponde alle chiamate di soccorso, rilanciate dalle navi di Sea-Watch e di MSF, come se fosse una nave umanitaria. Onore agli uomini della marina militare irlandese, ai quali presto sara‘ dato il cambio da un altra nave con altro equipaggio, sempre irlandese. Quelli che non cambiano mai sono gli eroici equipaggi della Guardia Costiera italiana sempre pronti ad intervenire con qualunque tempo.

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04. September 2015 · Kommentare deaktiviert für Invasion? Nein, es ist die EU, die unvorbereitet ist! · Kategorien: Europa, Italien · Tags:

Quelle: Il Fatto Quotidiano

“invasione? No, è l’Ue che è impreparata. La vera emergenza sarà nei prossimi 20 anni. E colpirà l’Italia”

Lo spiega il demografo dell’università Bicocca Gian Carlo Blangiardo. Gli arrivi sono in crescita, dai 62mila del 2011 agli oltre 350mila dei primi 8 mesi di quest’anno. Ma l’Europa dovrà piuttosto prepararsi ai prossimi decenni: „La guerra in Siria finirà, mentre la migrazione economica che passa soprattutto per il nostro Paese si aggraverà: da qui al 2035 solo la Nigeria e l’Etiopia, per fare due esempi, avranno rispettivamente 40 e 25 milioni di persone in età di lavoro in più“

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04. September 2015 · Kommentare deaktiviert für „Italien weiter Torwächter von Kerneuropa“ · Kategorien: Europa, Italien · Tags: ,

Quelle: Telepolis

von Peter Nowak

Während aktuell andere Länder im Zentrum der europäischen Flüchtlingskrise stehen, ist Italien noch immer eines der zentralen Transitländer

Die vielen Berichte über die Situation von Geflüchteten in Ungarn, Griechenland und den Balkan-Ländern haben ein Land etwas in den Hintergrund geschoben, das in den letzten Jahren im Mittelpunkt der Flüchtlingskrise gestanden hat: Italien. Schließlich sind vielen noch die Bilder von den toten Menschen präsent, die an die Küsten Lampedusas geschwemmt wurden und den Appell von Giusi Nicolini, der Bürgermeisterin der Insel, die zur europäischen Solidarität aufrief.

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02. September 2015 · Kommentare deaktiviert für Libyen, Italien: 3.000 Boat-people gerettet · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

Quelle: LaPresse

Nuova giornata di soccorsi: salvati 3mila migranti a largo della Libia. Ora in viaggio verso Italia

Dal nostro inviato Jan Pellissier a bordo del Cigala Fulgosi

Libia, 2 set. (LaPresse) – „Where are you from? How hold are you?“. Due semplici domande, che oggi sono state ripetute migliaia di volte al largo della Libia. Sul pattugliatore d’altura Cigala Fugosi della Marina che incrocia al largo della Libia, come sulle imbarcazioni della Capitaneria di porto, ma anche sulle tre navi della flotta di Medici senza frontiere e su quelle del piano ‚Triton‘ dell’agenzia Frontex. A rispondere sono stati chiamati i circa 3000 migranti che sono stati raccolti nelle centinaia di miglia quadrate a nord del Paese africano. Weiterlesen »

02. September 2015 · Kommentare deaktiviert für „Flüchtlingskrise: Italien kontrolliert Brenner-Grenze“ · Kategorien: Deutschland, Italien, Österreich · Tags:

Quelle: DW

In zunehmend schärferen Tönen werfen deutsche Politiker den EU-Partnern fehlende Solidarität in der Flüchtlingskrise vor. Jetzt bietet Italien Hilfe an. In Budapest harren weiter tausende Flüchtlinge vor dem Bahnhof aus.

Italien hat sich auf Bitten Deutschlands bereit erklärt, vorübergehend die Kontrollen am Brenner an der Grenze zu Österreich wieder einzuführen. Die Behörden der Grenzprovinz Bozen erklärten, die italienische Regierung habe umgehend auf eine entsprechende Anfrage aus Deutschland reagiert.

Die Kontrollen am Brennerpass könnten genau wie beim G7-Gipfel Anfang Juni in Bayern als „vorübergehende Maßnahme“ und in Übereinstimmung mit dem Schengen-Abkommen eingeführt werden, um Bayern bei der Bewältigung der aktuellen Flüchtlingssituation zu unterstützen.

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31. August 2015 · Kommentare deaktiviert für Italien, Libyen: Schiffskatastrophe, bereits 37 Tote gefunden · Kategorien: Alarm Phone, Italien, Libyen · Tags: ,

Nach der Schiffskatastrophe vom 28.08.2015, die nach neuesten Angaben 300 Menschenleben gekostet hat (200 Gerettete von 500 Passagieren), ist am gestrigen Sonntag ein weiteres Flüchtlingsboot zwischen Libyen und Italien untergegangen. Bislang wurden 37 Tote geborgen, gerettet wurde niemand. Das Rote Kreuz und der Fernsehsender Al Arabia berichten, dass es an Schiffen fehlt, um weitere Tote aus dem Meer zu bergen.

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31. August 2015 · Kommentare deaktiviert für „Mauern errichten, um Probleme abzuwälzen, ist eine alte Strategie“ · Kategorien: Balkanroute, Europa, Italien · Tags: , ,

Quelle: Il Fatto Quotidiano

“Gli sbarchi a Lampedusa c’erano anche con Berlusconi. Parliamo di emergenza perché siamo impreparati”

Maurizio Ambrosini, sociologo dell’università Statale di Milano, spiega: „Sul piano della politica internazionale l’emergenza esiste, con 15 guerre nel mondo“, ma „innalzare muri è una vecchia strategia per allontanare i problemi“. Poi aggiunge: „La Ue di oggi assomiglia ai Paesi che alla vigilia delle Seconda guerra mondiale respingevano le navi con gli ebrei in fuga“

La questione profughi risveglia l’Europa dei muri. Quella che doveva aver finito di esistere con la caduta di quello di Berlino, nel 1989. “Sono una tecnologia vecchia, per cercare di tenere lontano da noi i problemi”, commenta Maurizio Ambrosini, sociologo dell’università Statale di Milano e autore, tra gli altri, di “Non passa lo straniero?” (Editrice Cittadella) un libro che racconta la guerra in corso, tra le politiche d’integrazione e di chiusura. I muri si alzano per impedire che i profughi arrivino al cuore dell’Europa. Ma sono efficaci? Servono solo a porsi fuori dai confini segnati dalle Convenzioni internazionali, secondo il professor Ambrosini. Anche l’Italia provò ad innalzare una barriera invisibile con Roberto Maroni ministro dell’Interno: respinse 900 richiedenti asilo verso la Libia, nel 2010. “Si aprì un conflitto rilevante con le Nazioni Unite, per la prima volta. Mi chiedo se ne valga la pena percorrere quella strada, che ci consegnerebbe allo status di Stato canaglia”.

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