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Impuniti
L’unica grandiosa sepoltura è quella dei crimini nazisti
Franco Giustolisi*
Pochi i condannati, quasi tutti rimandati alle loro case. Kappler „evaso“ dal carcere militare del Celio, Reder graziato, Priebke per 50 anni libero in Argentina. La Germania li protegge, l’Italia fa finta di niente. Malgrado quella confessione agghiacciante: «Un colpo all’inizio, un altro alla fine»
L’Italia è stata sempre di manica larga, a dir poco, con i nazisti (e figurarsi con i fascisti, assolti senza processo). La prima grandiosa sepoltura dei crimini commessi tra il ’43 e il ’45, avviene nell’immediato dopoguerra: 695 fascicoli di stragi, in 415 dei quali già si conoscevano i nomi degli assassini, risale all’immediato dopoguerra. «L’armadio della vergogna», come lo definii, rimarrà chiuso per 50 anni.