25. September 2016 · Kommentare deaktiviert für Klimaflüchtlinge: „Il secolo buio dei rifugiati ambientali“ · Kategorien: Italien · Tags: ,

Quelle: Il Manifesto

Immigrazione. Si è tenunto ieri a Milano, su iniziativa della parlamentare europea Barbara Spinelli (Gue), un convegno internazionale sugli effetti della crisi climatica e ambientale sugli spostamenti delle popolazioni. Secondo l’Onu, entro il 2050 ci saranno più di 200 milioni di rifugiati costretti a fuggire non per un conflitto ma per disastri che non si possono più definire naturali. Tra gli obiettivi della giornata di lavori, una campagna a livello europeo per definire lo status giuridico del rifugiato ambientale nel diritto internazionale

Luca Fazio

In Europa, e nel mondo, non sono previsti cambi di strategia per gestire il fenomeno delle migrazioni che sta destabilizzando economie e società di un pianeta violentato da uno sviluppo insostenibile. Dove la guerra è il corollario dell’ideologia dominante. Per restare alla cronaca, lo dice il fallimento dei due summit sui rifugiati di Bratislava e New York (Onu). Tra gli indicatori del disastro, con la retorica di capi o capetti di Stato, c’è uno scandalo: in un anno l’Europa, 500 milioni di abitanti, ha ricollocato 5.290 rifugiati sui 160 mila previsti. Solo profughi di guerra, gli unici ad aver diritto all’asilo in virtù della distinzione tra chi fugge da un conflitto e chi emigra per motivi economici. Viste le premesse, sono ancora più urgenti le analisi fornite dai relatori del convegno Il secolo dei rifugiati ambientali? che si è tenuto ieri a Milano su iniziativa di Barbara Spinelli, parlamentare del Gruppo della Sinistra Europea (troppi gli interventi, moderati da Guido Viale, per poterne dare conto diffusamente).

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21. September 2016 · Kommentare deaktiviert für Ägypten: Vor Küste über 400 Boat-people ertrunken · Kategorien: Ägypten, Italien · Tags: ,

Das ägyptische Gesundheitsministerium gibt – laut Nachrichtenagentur ANSA – Zahlen zur Schiffskatastrophe am 21.09.2016 vor der ägyptischen Küste bei Kafr al-Sheikh bekannt: 29 Tote wurden geborgen, mindestens 150 Boat-people wurden gerettet und angesichts von 600 Personen an Bord sind insgesamt über 400 Bootsflüchtlinge ertrunken.

Quelle: ANSA

Migranti: naufragio in Egitto

‚Barcone con 300-600 persone colato a picco al largo di Rosetta‘

„Sono almeno 29 i corpi dei migranti annegati e recuperati fino ad ora nel naufragio avvenuto davanti alle coste settentrionali dell’Egitto“. Lo ha reso noto il ministero della Salute egiziano alla tv di Stato. „Cinque migranti sono stati ricoverati in ospedale“. L’agenzia di stampa egiziana Mena ha parlato di „600 persone a bordo“ del barcone affondato e che sono in corso le operazioni di recupero. La Mena ha anche riferito che „almeno 150 persone sono state tratte in salvo“.

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20. September 2016 · Kommentare deaktiviert für „Niger: la storia delle migrazioni, ovvero la nostra storia“ · Kategorien: Italien · Tags:

Quelle: Il Fatto Quotidiano

Mauro Armanino

Ieri al Porto Antico di Genova l’affermazione di un amico eritreo è stata contundente. La storia è il nostro professore. Ricordava che Etiopia ed Eritrea erano una sola entità e si sono poi trovati divisi dalla storia coloniale italiana. Sorridendo ricordava che loro sono qui perché prima noi siamo stati là. L’evidenza che fa invece fremere quando l’operazione di cancellazione e di smarrimento, è tuttora in atto. Orchestrata, voluta, scelta e infine subita.

La storia coloniale italiana è come quella delle migrazioni. Un sensibile e drammatico spazio lasciato vuoto di contenuti o semplicemente ignorato dalle italiche didattiche. Accenni, allusioni, sospetti e infine la leggenda della proverbiale umanità del popolo italiano. In verità né migliore né peggiore di altri, fatte le debite distinzioni coloniali. Libia, Etopia, Somalia e ora le armi dappertutto. La politica della costituzione si tradisce anche così. Dai libri di testo agli accordi commerciali il passo è breve. Basta prendere un gommone e poi dare uno sguardo alle foto d’epoca dei migranti italiani.

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20. September 2016 · Kommentare deaktiviert für „Libya says 1,425 migrants turned back over two days“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute

Quelle: Reuters

Libyan patrols intercepted some 1,425 migrants trying to cross the Mediterranean to Europe over the past two days, a naval spokesman said on Friday.

Ayoub Qassem said about 1,050 migrants on seven inflatable boats were turned back early on Wednesday. Most were from sub-Saharan African countries and about one third were women and children, he said.

On Thursday two more rubber boats were intercepted with about 300 people on board, as well as three small wooden boats carrying a total of about 75 people.

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20. September 2016 · Kommentare deaktiviert für „Renzi setzt Task Force für neues Versorgungssystem ein“ · Kategorien: Italien · Tags:

Quelle: derStandard

Jede italienische Gemeinde soll 2,5 Migranten pro 1.000 Einwohner aufnehmen

Angesicht der aus italienische Sicht völlig unzureichenden Ergebnissen des EU-Gipfels in Bratislava will sich Italiens Ministerpräsident Matteo Renzi persönlich um die Flüchtlingsproblematik kümmern. Der Regierungschef plant die Einrichtung einer Task Force unter seiner direkten Leitung, verlautete am Dienstag aus Regierungskreisen in Rom.

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18. September 2016 · Kommentare deaktiviert für „Das Paradies auf Erden“: Viele Flüchtlinge wissen nicht, was sie in Europa wirklich erwartet · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags: ,

Quelle: Huffington Post

Anton Shakouri

Tag 1 im Rettungsgebiet, nordöstlich von Tripolis. Wir sind kaum sechs Stunden im Rettungsgebiet und wir sichten um 5:30 Uhr ein Schlauchboot am Horizont. 124 verlorene Seelen, mitten auf dem Meer. Orientierungslos und alleine.

Es war eine reine Bilderbuch Rettung, innerhalb von zwei Stunden hatten wir alle 124 Menschen sicher an Bord gebracht. Wir haben es wieder geschafft, es war die 26. Rettung seit dem SOS MEDITERRANEE im Einsatz ist.

Es ist erleichternd die Menschen an Bord zu sehen, in Sicherheit. Doch dieses Gefühl schwindet schnell, wir haben nur ein Boot gefunden, das ist unüblich, wir haben noch weitere vier Stunden gesucht, bis uns die Rettungsleitstelle in Rom angewiesen hat, die Menschen an die spanische Küstenwache zu übergeben, die Teil der Frontex Mission ist, diese werden die Menschen nach Italien bringen.

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16. September 2016 · Kommentare deaktiviert für Migranti: Accordo Germania-Italia: 500 profughi al mese trasferiti dai centri di accoglienza italiani · Kategorien: Deutschland, Italien · Tags:

Quelle: La Repubblica

In tutto sono 6.000 migranti all’anno. Il governo della cancelliera Angela Merkel si è impegnato ad accoglierli alleggerendo l’affollamento dei nostri Cara, degli Spar e dei Centri di prima accoglienza

di FABIO TONACCI

C’è un nuovo accordo tra Germania e Italia per l’emergenza migranti. Il governo della cancelliera Angela Merkel si è impegnato direttamente con il nostro Paese per farsi carico ogni mese di 500 profughi che saranno trasferiti dai centri di accoglienza italiani. Fanno 6.000 migranti all’anno, se l’accordo verrà rispettato. Una quota che non risolve del tutto la congestione record del sistema di accoglienza gestito dal Viminale (siamo a 145mila migranti ospitati, contro i 103mila del 2015), ma di sicuro servirà ad alleggerire la situazione di affollamento dei Cara, degli Sprar e dei Centri di prima accoglienza.

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15. September 2016 · Kommentare deaktiviert für „Migranti: altri morti al largo Libia, 5 vittime; 650 in salvo“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags: ,

Quelle: La Repubblica

Sono state recuperate dall’unità militare irlandese „James Joyce“, durante le operazione di soccorso nel Canale di Sicilia

Palermo – Altri cinque vittime dell’immigrazione. Sono state recuperate dall’unità militare irlandese „James Joyce“, durante le operazione di soccorso nel Canale di Sicilia. Lo rende noto la Guardia costiera.

Sono circa 650, invece, i migranti tratti in salvo oggi, nel corso di sei operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera. I migranti si trovavano a bordo di cinque gommoni e un barchino. Alle operazioni hanno preso parte la Nave Bersagliere della Marina Militare italiana, operante nel dispositivo „Mare Sicuro“, la Nave Topaz Responder della ong Moas e l’unità militare irlandese James Joyce, che ha recuperato anche 5 corpi senza vita.

15. September 2016 · Kommentare deaktiviert für Kobler: “In Libia ci sono 235 mila migranti pronti a salpare per raggiungere l’Italia” · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeerroute · Tags:

Quelle: La Stampa

L’inviato Onu: al Paese serve un esercito unito per garantire la sicurezza

PAOLO MASTROLILLI

«In Libia ci sono 235 mila migranti che aspettano di trovare il modo per andare in Italia. È cruciale ristabilire la sicurezza nel Paese, per contrastare il fenomeno del traffico degli esseri umani che si intreccia con quello del terrorismo». Martin Kobler, capo della missione Onu in Libia, ha appena terminato il rapporto al Consiglio di Sicurezza sulla situazione nel paese, quando lo incontriamo nei corridoi del Palazzo di Vetro. Lui stesso lancia l’allarme sulla nuova possibile ondata di migrazioni, alla vigilia del vertice che la settimana prossima discuterà questa emergenza durante l’Assemblea Generale.

Come giudica l’offensiva del generale Haftar verso le installazioni petrolifere?

«Molto preoccupante. Il petrolio appartiene a tutti i libici, non solo ad una parte. L’accordo che governa ora il Paese è chiaro, e attribuisce al Consiglio di presidenza il comando delle forze armate unite. Ho in programma incontri in Libia e con le parti interessate ad Est, per trovare una soluzione e fare in modo che l’accordo sia rispettato».

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15. September 2016 · Kommentare deaktiviert für „Italy has forcibly deported Darfur migrants back to Sudan“ · Kategorien: Italien, Sudan · Tags:

Quelle: Quartz

A group of 48 Sudanese migrants are back in Sudan, after Italy delivered them to Khartoum last week with seemingly no questions asked.

According to eyewitnesses, Italian police detained the Sudanese from Ventimiglia, a border town near France, and then loaded them on two buses and deported them from Turin-Caselle Airport via a chartered EgyptAir flight.

“I saw two buses full of Sudanese youth being forcibly relocated,” said Musa Ibrahim, a Sudanese human rights activist and eyewitness based in Italy.

Ali, one of the Sudanese forcefully deported, described their arrest. They were held in an underground parking garage, hands bound. Sudanese authorities identified them and then placed them on a plane to Sudan’s capital, Khartoum. Upon arrival, Sudanese authorities beat Ali to the point of being unable to lie down, he said. He is now in hiding and does not know the status of the other Sudanese deported.

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